Emile Roemer invita il governo a migliorare le condizioni di lavoro dei migranti nei Paesi Bassi. Nel suo intervento al governo, Roemer (ex  parlamentare SP) ha detto che dovrebbe esserci una supervisione più rigorosa delle agenzie per l’impiego.

Da esse, infatti, dipende il lavoro migrante: le agenzie non solo trovano contratti ma si occupano anche di assicurazione sanitaria e ricerca dell’alloggio. Questo rende i migranti stessi molto vulnerabili e dipendenti dalle agenzie non solo per quanto riguarda il lavoro. Infatti, legare le due cose spesso significa che alla perdita dell’impiego si associa lo sfratto dall’abitazione.

Dovrebbero esserci delle licenze e dei certificati, come uno di “Comportamento corretto”. Inoltre, il governo dovrebbe assumere più ispettori per controllare l’operato dei centri per l’impiego. Tutte le raccomandazioni – un totale di 50- sono contenute nel rapporto “No second-Class Citizens“, ripreso anche da NOS e AD.

Una sezione del rapporto riguarda anche i contratti di locazione. Spesso vengono concessi appartamenti di 15 metri quadrati a famiglie numerose. La raccomandazione è maggiore controllo ai proprietari, ad esempio istituendo dei permessi controllati dal comune.

Il rapporto è il frutto di un lavoro  commissionato dal governo al team guidato da Roemer. Lo scopo del team era indagare sulle condizioni di lavoro dei e delle migranti nei Paesi Bassi, per capire come migliorarle. “Negli ultimi anni ci sono stati troppi abusi. Se n’è parlato per anni senza cambiare niente” ha detto lo stesso Roemer.

Il Ministro dell’Impiego e degli Affari Sociali Wouter Koolmees risponderà a breve al rapporto, riporta NOS.