In Olanda il numero dei dipendenti flessibili e’ aumentato di tre quarti, da 1.1 a 2 milioni negli ultimi 15 anni, secondo quanto riportato da CBS e TNO. Il numero dei liberi professionisti, che si riferisce anche ai lavoratori autonomi nei Paesi Bassi, è passato da oltre 630 mila nel 2003 a 1,1 milioni l’anno scorso.

Le statistiche olandesi hanno incluso nella definizione di ”lavoratori flessibili’ dipendenti che non hanno un contratto a tempo indeterminato o hanno un contratto con orario variabile, i dipendenti a tempo indeterminato senza orario fisso, i dipendenti con un contratto a tempo determinato che hanno la prospettiva di un contratto a tempo indeterminato, e i dipendenti con un contratto a breve termine. Sono considerati flessibili anche i lavoratori autonomi, a chiamata, temporanei e quelli con contratto a tempo determinato senza orario fisso.

Lo scorso anno i Paesi Bassi hanno contato oltre 3 milioni di lavoratori flessibili, di cui quasi 2 milioni sono dipendenti flessibili e quasi 1,1 milione sono liberi professionisti. La forma più comune di lavoro flessibile è il freelance con lavoro autonomo (864 mila), seguito dai dipendenti a chiamata (539 mila). Le forme flessibili aumentate   di più negli ultimi 15 anni sono i dipendenti con contratto a tempo indeterminato senza orario fisso, i dipendenti temporanei senza orario fisso (zero ore) e i lavoratori a chiamata, il cui numero è raddoppiato.

Alcuni gruppi professionali impiegano principalmente lavoratori flessibili. Si tratta per lo piu’ di professioni per le quali non è necessaria formazione, come l’aiuto cucina, il cassiere o il magazziniere. Oltre il 70% degli aiutanti in cucina sono lavoratori flessibili, il 40% di loro sono lavoratori a chiamata. I lavoratori flessibili, in particolare i lavoratori a chiamata, sono molto spesso utilizzati anche dietro il bancone e cpm il registratore di cassa – rispettivamente il 68% e il 63%. I liberi professionisti sono sovrarappresentati nelle professioni creative come scrittore, traduttore e artista esecutivo. Il 66% degli scrittori e dei traduttori sono liberi professionisti.

Il gruppo più giovane di lavoratori flessibili è quello dei lavoratori a chiamata, con un’età media di 27 anni. I lavoratori temporanei hanno in media 37 anni e i dipendenti temporanei con la prospettiva di un contratto a tempo indeterminato 34 anni. I liberi professionisti tendono ad essere più anziani, il 59% di questo gruppo ha 45 o più di 45 anni.