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Lavori usuranti a Schiphol, l’Ispettorato del lavoro sapeva ma non è intervenuto

L’ispettorato del lavoro ha ricevuto per anni indicazioni che a Schiphol i lavoratori della logistica svolgevano mansioni troppo pesanti ma nonostante ciò, ha deciso di non intervenire. Questa conclusione si evince da documenti interni richiesti e visionati da NOS e Nieuwsuur.

L’ispettorato riconosce che il non agire è “scomodo” e afferma che adeguerà il proprio metodo di lavoro per quanto riguarda le segnalazioni. NOS e Nieuwsuur avevano parlato lo scorso settembre di dozzine di lavoratori addetti ai bagagli e alle merci che hanno svolto per anni lavori troppo pesanti e ora devono confrontarsi con l’emergere di problemi fisici: la ricerca ha fatto emergere che l’ispettorato del lavoro non effettuava controlli da dodici anni.

L’Ispettorato, dal canto suo, si difese in quell’occasione argomentando che in tutti quegli anni non erano giunte denunce, quindi nessuno avrebbe potuto sapere cosa stava accadendo.

Tuttavia, i documenti interni richiesti dai redattori investigativi di NOS e Nieuwsuur sulla base del Woo, l’accesso agli atti, mostrano che almeno sei lavoratori addetti a bagagli e merci a Schiphol avevano denunciato un eccessivo lavoro fisico all’aeroporto.

Le segnalazioni sono state effettuate tra il 2015 e il 2020. Ad esempio, un dipendente afferma che lui e i suoi colleghi si lamentavano del lavoro pesante, ma la risposta fu una minaccia di licenziamento.

L’Ispettorato ora afferma in una risposta che il sistema di segnalazione sarà adeguato.

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