Alcuni comuni olandesi vorrebbero limitare il numero di immigrati che lavorano e vivono nel proprio territorio. Altri, al contrario, sarebbero felici di accoglierli. Almeno tre comuni hanno già stabilito un limite massimo, altri sei lo stanno già considerando, secondo i dati di un sondaggio di NOS rivolto agli assessori responsabili dell’integrazione. Sono 140 i comuni che hanno partecipato all’inchiesta.

Maasdriel, Deurne e Zaltbommel avrebbero già fissato un limite al numero massimo di lavoratori migranti nel loro comune. Zaltbommel impone un tetto massimo di 2 mila lavoratori immigrati – cifra non raggiunta neanche nei mesi di punta – come afferma l’assessore responsabile. Tale presenza “non avrebbe effetti enormi sugli alloggi e sul contesto abitativo, in particolare sulla coesione sociale, sul parcheggio e sulla disponibilità delle strutture.” L’obiettivo principale è quello di mantenere gestibili gli affitti delle camere.

Lo scorso anno il consiglio comunale di Deurne ha adottato un nuovo piano politico per gli alloggi in base al quale i lavoratori immigrati possono costituire al massimo il 10% della popolazione totale. Il comune di Maasdriel si è accodato.  Barneveld, Kerkrade, Beek, Goeree-Overflakkee, Stichtse Vecht, Gulpen e Meijerijstad hanno dichiarato di non  avere ancora imposto un limite, ma hanno in programma di farlo.

Kerkrade vorrebbe portare il rapporto a 1 su 1.000 residenti. “Un gran numero di lavoratori immigrati mette sotto pressione le strutture abitative dei comuni e può gradualmente rompere la struttura e la coesione dei quartieri, causando disordini all’interno della comunità”, ha affermato l’assessore.

Barneveld vorrebbe implementare i limiti per prevenire lo spostamento della forza lavoro locale. Attualmente tra 660 e 880 lavoratori migranti soggiornano a Barneveld. Un numero sufficiente per soddisfare i bisogni dei datori di lavoro locali. Alcuni comuni sarebbe felici di accogliere i lavoratori immigrati. Uno di questi è Peel en Maas nel Limburgo. “I lavoratori immigrati sono diventati indispensabili per l’economia e la qualità della vita nel Nord Limburgo”, ha affermato il consigliere. “La nostra ambizione è di legare a noi gli immigrati che lavorano, vogliamo tentarli a stabilirsi definitivamente nel nostro comune. Questo perché prevediamo che avremo bisogno anche di altre persone in futuro.”

I politici di Teylingen, nel Bollenstreek, hanno espresso un pensiero simile. “I Paesi Bassi dipendono sempre più dagli stranieri per quei lavori che gli olandesi non vogliono o non sono in grado di fare. Concordo sul fatto che i lavoratori immigrati sono indispensabili nella situazione attuale”, ha ribadito l’assessore locale. “Dovremo fare del nostro meglio per continuare ad attrarre gli europei dell’est che possono anche scegliere altri paesi come la Germania, anche attraverso alloggi adeguati.”

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