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Laura, 22 anni, Pulcinella per un giorno. Friuli-Venezia Giulia – Amsterdam

Perdersi a londra per ritrovarsi con il teatro ad Amsterdam: la storia di Laura

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di Marco Alf

“Sono arrivata ad Amsterdam 3 anni fa per studio. Attualmente frequento il terzo anno al conservatorio di Amsterdam. Prima di venire qui vivevo e lavoravo a Londra, dopo la maturità mi sono persa nei miei pensieri e non avevo idea di dove voler andare a studiare… Londra mi ha aiutato a chiarirmi le idee.”

“Ti ho conosciuta mentre recitavi con una compagnia di teatro di ragazzi molto giovani… Come sei capitata lí? ”

“Il teatro é sempre stato custodito al caldo nelle anticamere delle svariate cose che volevo e vorrei fare… Fino a che non ho incontrato Ilaria (la regista del nostro gruppo, ma soprattutto una cara amica) che ha fatto sí che questo bisogno di esplorare la disciplina teatrale diventasse possibile.

Il teatro fa parte della mia famiglia da molto tempo: tre dei miei quattro nonni si sono in realtà incontrati sul palco, quindi credo che soprattutto questo mi abbia portato al desiderio di conoscere (almeno un po’) quest ’arte.”

“Come ti ha cambiato questa esperienza? ”

“Fare teatro mi ha portato ad essere padrona del mio corpo. Come ho già detto, studio musica da quasi tutta la vita, il che mi porta ad avere una conoscenza abbastanza buona del palcoscenico. Fino a quando non facevo teatro peró, l’unico tipo di consapevolezza che avevo quando stavo sul palco era di tipo musicale.

Non ho mai pensato alla mia presenza, al mio corpo, a come uso le mani, gli occhi, o a come cammino sul palco. Tutto quello che il mio corpo faceva sul palco era puramente selvaggio, incontrollato.

Il tipo di training che Ilaria ci fa fare ogni domenica mattina alle 9.30, é strettamente legato a quello che credo (e spero) possa diventare in un futuro la mia professione.

É fondamentale per un musicista che sta sul palco, avere la libertà di poter scegliere se essere o non essere padroni e consapevoli del proprio corpo.

La scelta dovrebbe essere cosciente, e questo non può che arrivare attraverso un determinato tipo di esercizi fisici che sono la base fondamentale del teatro che facciamo noi, il teatro fisico e del movimento, figlio dei grandi rivoluzionari del teatro quali Grotowski, Meyerhold, Barba. ”

” Che personaggio teatrale vorresti essere, per un giorno, nella vita reale? ”

“Potrei essere Pulcinella, goffo e col pancione, sempre pronto a tramare qualche dispetto e che saltella e fa smorfiette quando qualcosa lo rallegra!”

 

 

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