Non solo genetica: ambiente e condizioni sociali pesano molto
I medici sottolineano che l’asma infantile non dipende esclusivamente da fattori medici o ereditari. L’ambiente di vita e il contesto sociale hanno un ruolo fondamentale, spiega ad RTL Berber Kapitein, pediatra intensivista dell’Emma Kinderziekenhuis.
Uno studio su 4,5 milioni di bambini
I ricercatori hanno analizzato i dati di 4,5 milioni di bambini olandesi tra 2 e 17 anni. Grazie ai dati anonimizzati del CBS, hanno potuto collegare informazioni su reddito e residenza ai ricoveri ospedalieri, rendendo visibili per la prima volta le categorie più vulnerabili.
Kapitein, che studia l’asma grave infantile da molti anni, sottolinea che l’analisi mostra correlazioni, non cause certe. Ma alcune indicazioni ci sono: molte abitazioni in affitto presentano muffa o scarsa ventilazione; le famiglie con poche risorse soffrono più spesso di stress economico, che può peggiorare gli attacchi d’asma; e una migrazione recente può creare barriere linguistiche o limitare l’accesso alla cura.
Ogni anno circa 2300 bambini vengono ricoverati per asma grave, e tra 200 e 300 finiscono in terapia intensiva. Ricerche internazionali indicano che in Olanda 1 bambino su 6 ha sviluppato l’asma a causa dell’inquinamento atmosferico: secondo Kapitein, il paese è il peggiore d’Europa su questo punto. Anche il cambiamento climatico, con stagioni dei pollini più lunghe e intense, contribuisce a rendere gli attacchi più gravi.
Nuovo studio nelle case delle famiglie
Dato che la causa precisa di questa disparità non è ancora chiara, l’Amsterdam UMC avvierà una nuova ricerca con la collaborazione del comune di Amsterdam, di GGD e di vari sociologi. Gli studiosi esamineranno le condizioni abitative (muffa, ventilazione, qualità dell’aria), l’uso del gas in cucina, il numero di persone per abitazione e il ruolo di barriere linguistiche o dell’accesso limitato alle informazioni sanitarie nelle famiglie con background migratorio.







