Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa ANP, il Ministro della Salute  Edith Schippers avrebbe lanciato un appello diretto ai donatori di sperma, o meglio a quelli che hanno donato prima della riforma del 2004.

In Olanda, infatti, è diventato obbligatorio solo a partire da quell’anno, dichiarare la propria identità al momento della donazione, sia di liquido seminale che di cellule uovo.

Tutto ciò è stato fatto per evitare che un donatore possa avere troppi figli biologici e per ridurre la probabilità che involontariamente la prole nata dallo stesso padre possa riprodursi con un fratello o con una sorella.

La riforma del 2004 non ha avuto, però, effetti retroattivi e si stima che siano più di 40.000 i bambini nati da un genitore/donatore anonimo. Il Ministro Schippers ha dunque invitato tutti coloro che non lo avessero ancora fatto, a fornire la propria identità se si è donato prima del nuovo provvedimento e, nel contempo, è nata anche una fondazione chiamata Donor Detectives proprio con l’obiettivo di aiutare a rintracciare il padre o la madre che non hanno mai conosciuto.