di Massimiliano Sfregola
Un libro di condoglianze per la morte di Silvio Berlusconi, presso l’Ambasciata d’Italia a L’Aja, in occasione delle giornate di lutto nazionale. La decisione ha sollevato non poche polemiche sui social e in molti hanno considerato inopportuna l’iniziativa, soprattutto perché non imposta dal protocollo istituzionale previsto nel caso di decesso di alte cariche dello Stato (o di quelle emerite).
In questi giorni di gran parlare su “lutto nazionale” e “funerali di Stato” risultano poco chiari obblighi e discrezioni, intrappolati in un groviglio di leggi e regolamenti, molto spesso lasciati ad ampia discrezionalità del colore politico di turno.
Libro delle condoglianze “atto dovuto”?
Sul sito della Presidenza del Consiglio viene spiegata la disciplina del funerale di Stato: “Le “esequie di Stato” spettano ai Presidenti degli organi costituzionali, anche dopo la cessazione del loro mandato, e ai ministri deceduti durante la permanenza in carica. Possono inoltre essere rese, su delibera del Consiglio dei Ministri, a personalità che abbiano offerto particolari servizi alla Patria o cittadini che abbiano illustrato la Nazione, o cittadini caduti nell’adempimento del dovere o vittime di azioni terroristiche o di criminalità organizzata”, recita la legge n. 36 del 7 febbraio 1987.
Tutto chiaro per i funerali di Stato. Ma il lutto nazionale? A disciplinarlo la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri 18 dicembre 2002, n. UCE/3.3.13/1/5654 sulle esequie di Stato [approvata, tra l’altro, proprio quando Silvio Berlusconi era premier] dove trova posto anche la questione del libro di condoglianze. Si legge nella circolare:
“Un libro di condoglianze è collocato presso la camera ardente nel periodo della sua apertura e nel luogo della cerimonia funebre da due ore prima del suo inizio e fino al termine di essa.
Il Ministero degli Affari Esteri può impartire istruzioni ai Rappresentanti diplomatici e consolari per la sottoscrizione. Un registro di condoglianze può essere aperto presso le Rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all’estero e presso gli Uffici territoriali del governo nel giorno delle esequie e nei precedenti”. Può essere, quindi non esiste alcun obbligo di legge, se non la disposizione di una circolare ministeriale.

E le Ambasciate, su questo, si sono mosse in ordine sparso: oltre a l’Aia, anche Parigi, Berna e Malta hanno aperto un libro di condoglianze mentre Berlino, Buenos Aires, Pechino e Mosca, stando a siti web e canali social, non hanno neanche pubblicato un messaggio di cordoglio. Washington, stando al sito, avrebbe tenuto una “cerimonia privata” mentre Londra ha allestito un sobrio “libro virtuale”.
La decisione dell’Ambasciatore Novello, quindi, sembra strettamente discrezionale e l’Ambasciata, stando ad una mail che abbiamo avuto modo di visionare, ha cercato di “promuovere” il libro di condoglianze inviando una richiesta di “opportuna informazione e diffusione tra i connazionali” ad associazioni e Comites. Ma non a noi.
Critiche da PD e Inclusiva Comites
E se il Comites, il Comitato degli italiani all’estero in Olanda ha comunque ripreso l’appello sul suo profilo FB, non sono mancate le polemiche. “L’ambasciata Italiana di Den Haag ha deciso di creare un libro di condoglianze dove i cittadini italiani residenti nei Paesi Bassi possono andare a lasciare un ricordo, nella sede dell’ambasciata. Abbiamo verificato se l’iniziativa fosse stata organizzata in tutte le ambasciate ma dalle informazioni che abbiamo raccolto sembra che ogni ambasciata si sia mossa in maniera diversa ed un libro di condoglianze sia un unicum”, scrive il PD Olanda in un comunicato. “Per questo prendiamo le distanze da questa iniziativa, come abbiamo già detto riguardo al lutto nazionale, non crediamo che la dipartita di Berlusconi debba essere celebrata con bandiere a mezz’asta, libri di memorie ed un parlamento bloccato. Comprendiamo ed appoggiamo tutte le istituzioni che si sono rifiutate di prendere parte a questo teatro non abbassando la bandiera, mentre evidentemente l’ambasciata si è sentita in dovere di spingersi addirittura oltre”.
Critiche anche da “Inclusiva” una lista presente nel Comites Olanda con consiglieri eletti: “Diciamo due parole sull’opportunità da parte dell’Ambasciata d’Italia nei Paesi Bassi di istituire un libro delle condoglianze per un personaggio altamente divisivo e moralmente imbarazzante”, si legge nel post su FB: “E chi come noi e voi ha vissuto all’estero sa quanto abbia pesato nell’opinione data a noi italiani; c’è stato un periodo in cui la sua icona è stata capace di superare anche il terzetto pizza-mafia-mandolino nello sfottò quotidiano.







