L’Unione va ripensata, cosi hanno accolto la notizia del si a Brexit i politici olandesi ancora sotto shock per l’esito del voto britannico, con l’eccezione – ovviamente- di Geert Wilders. Il timore a l’Aja è certamente l’effetto domino e il rischio che il Nexit diventi il punto centrale della campagna elettorale del prossimo anno. Il premier Mark Rutte, come racconta il Volkskrant si è detto “dispiaciuto” per la vittoria del si al Brexit ma ha aggiunto che è un monito all’Europa tutta per riformare le sue istituzioni. I partiti centristi, però, sono preoccupati e chiedono al governo di aprire un dibattito politico per evitare una sorte simile ai Paesi Bassi.

“Un vero terremoto, perdiamo un alleato chiave a Brussel” ha detto la deputata VVD Anne Mulder al quotidiano di Amsterdam ” che avrà ripercussioni nelle relazioni geopolitche continentali”. Commenti simili anche dal Pvda, il partner laburista di governo.

Nexit non facile

La normativa olandese sui referendum non rende semplice l’opzione Nexit; secondo la legge, infatti, i cittadini possono esprimersi solo su norme non ancora approvate. L’idea dell’SP è che l’opportunità per far passare al vaglio dei cittadini l’intero capitolo Europa possa essere la legge di riforma. Senza questa ‘occasione’ dovrebbe essere il parlamento stesso a proporre il referendum ma la politica olandese è per la stragrande maggioranza contraria all’ipotesi.

Intanto Geert Wilders esulta