Nella chiesa protestante Bethelkerk dell’Aia, da tre settimane va avanti una forte e singolare azione di disobbedienza civile: per offrire rifugio temporaneo ad un gruppo di armeni a rischio di espulsione, i pastori predicano senza sosta da quasi tre settimane.

Finchè la funzione religiosa proseguirà, infatti, la legge impedisce ai funzionari del servizio immigrazione di entrare nel luogo di culto, spiega NOS. Il caso ha attirato attenzione sulle famiglie di armeni che dopo 9 anni nel limbo hanno ricevuto un decreto di espulsione da parte del governo.

Secondo il segretario di Stato Mark Harbers (VVD) è escluso che la famiglia possa rimanere. “Il futuro della famiglia armena Tamrazyan non può essere nei Paesi Bassi”, ha detto la scorsa settimana durante il programma televisivo Pauw. “È stato già deciso che non hanno diritto alla protezione”.

Centinaia di volontari stanno partecipando all’iniziativa. La chiesa non sa per quanto tempo l’azione può continuare. “Un rifugio in chiesa non è mai infinito, ma è un modo temporaneo per portare all’attenzione un problema”, ha detto a NOS Theo Hattema della Chiesa protestante. “Ma per ora possiamo continuare.”