La nuova coalizione al governo dell’Aia vuole far pagare ai lavoratori migranti non registrati come residenti una tassa giornaliera simile a quella turistica. Il costo sarebbe di circa 272 euro al mese, oltre 3.000 euro all’anno, dice Omroepwest.
La misura dovrebbe contribuire a coprire i costi dei servizi comunali, come la raccolta dei rifiuti, e incentivare i lavoratori che vivono in città per più di quattro mesi a registrarsi presso il Comune.
Secondo Hart voor Den Haag, nei quartieri dove vivono molti lavoratori migranti, come Laak, Rustenburg-Oostbroek e Transvaal, i servizi pubblici sono sotto pressione. Il partito sostiene inoltre che il Comune perda finanziamenti statali a causa della mancata registrazione dei residenti.
L’opposizione contesta però la misura, sostenendo che il costo finirà per essere scaricato sugli stessi lavoratori migranti, spesso già in una posizione vulnerabile. La tassa viene formalmente applicata ai proprietari o gestori degli alloggi, ma anche l’assessore Arjen Dubbelaar ammette che con ogni probabilità verrà trasferita agli inquilini.
La consigliera Fenna Timsi (Pro) sostiene che il problema dovrebbe essere affrontato coinvolgendo le agenzie interinali e i proprietari degli alloggi, che secondo lei traggono profitto dalla situazione dei lavoratori migranti.







