Mentre il governo olandese predica austerità, i dati raccontano un’altra storia. Nel 2023, l’amministrazione pubblica ha speso una somma enorme per il personale esterno: ben 2,8 miliardi di euro, la somma più alta mai registrata, dice NOS.
E lo scorso anno, il governo avrebbe anche superato quella cifra, spendendo 3,7 miliardi per assumere consulenti, manager ad interim e, in particolare, professionisti IT. Il governo vuole ridurre queste spese di circa un terzo, ma i ricercatori interni al governo ne mettono in dubbio l’efficacia e la fattibilità.
I costi per le assunzioni esterne sono aumentati di 400 milioni di euro rispetto al 2023 e rappresentano oltre il 15 percento del budget totale del personale.
A rivelarlo è un’inchiesta di Nieuwsuur, secondo cui questa dipendenza crescente da freelance e consulenti – soprattutto nel settore ICT – è in contrasto con le promesse di contenimento dei costi. «Questo è in contrasto con gli obiettivi dichiarati di contenimento», si legge nel servizio.
Molti ministeri giustificano il ricorso a esperti esterni con la carenza di personale specializzato all’interno dell’amministrazione. Tuttavia, la Corte dei Conti ha sottolineato che in diversi casi si tratta di progetti a lungo termine, il cui costo totale rischia di diventare sproporzionato. Particolarmente critico è il ruolo del Ministero delle Infrastrutture, che da solo ha speso 200 milioni per contratti esterni.







