C’è molto disincanto tra i cittadini olandesi per quanto riguarda le politiche sul clima. EenVandaag ha effettuato uno studio intervistando 17.000 persone sull’argomento. I dati emersi dalla ricerca evidenziano come il cittadino medio non si fidi più delle promesse del governo.

“Rutte ha sempre una trovata poco prima delle elezioni, non ci credo più” questa dichiarazione di uno degli intervistati sembra riflettere l’umore generale.

Il governo ha promesso una tassa sulle emissioni di CO2 per le imprese, impegnandosi a colpire i grandi inquinatori e ad alleggerire le bollette dei cittadini. Solo un quarto degli intervistati, però, crede che questo avverrà veramente, la maggior parte ritiene si tratti solo di una promessa elettorale come tante che non andrà a concretizzarsi.

“Prima vedi, poi credi,” ha dichiarato un altro intervistatore “sfortunatamente questa è un’evidente retorica elettorale, molto intelligente, promossa allo scopo di aumentare i voti per le elezioni.”

Tre quarti (76%) dei partecipanti pensano che siano i cittadini a pagare maggiormente le misure climatiche e non le aziende. Perché le aziende possono esercitare una maggiore pressione sul governo e perché potranno di fatto far pagare la tassa sull’emissioni di CO2 ai loro stessi clienti.

Riuscirà il governo a mantenere gli obiettivi climatici nel 2030, ovvero il 49% in meno di emissioni di CO rispetto al 1990? La maggior parte degli intervistati (56%) non la pensa così, compresi gli elettori di CDA e VVD. Quattro su dieci partecipanti credono che il governo debba mantenere l’impegno per questi obiettivi, ma non si fidano delle promesse che il nuovo accordo sul clima comporta.

EenVandaag ha chiesto esplicitimente se gli elettori siano o meno favorevoli all’accordo sul clima con queste nuove modifice. Cioè che colpisce è che gli elettori del VVD e del CDA sembrano particolarmente divisi sull’argomento, distribuendosi quasi in maniera omogena tra pro, contro e indecisi.

Questi due gruppi di votanti temono che il governo si stia spostando troppo a sinistra. Gli elettori di ChristenUnie e D66 sono invece favorevoli all’accordo sul clima modificato.