Il principe Bernhard è infastidio da un piano, nel programma elettorale del PvDA, nominato “tassa del principe Bernhard”. Lo scopo della tassa è rendere il mercato immobiliare più accessibile, tassando di più gli investitori con più proprietà. “Trovo strano che un partito politico usi il mio nome nel suo programma” ha affermato il principe stesso.

La tassa è per gli investitori con più di cinque case a loro nome, in modo da agevolare chi acquista la prima casa. Il PvDA vuole tassare maggiormente questi investitori sul reddito da locazione e sulle plusvalenze. Il partito vuole anche consentire ai comuni di richiedere ai proprietari di vivere nella casa di loro proprietà.

Il principe Bernhard, figlio dei principi Margriet e Pieter van Vollenhoven, possiede circa 600 proprietà nei Paesi Bassi, privatamente e tramite varie società. Questi includono case, edifici per uffici e centri commerciali. Ha anche una partecipazione nel circuito di Zandvoort, secondo l’emittente NOS.

Il socio in affari del principe Menno de Jong, ha inviato un’email al PvdA minacciando il partito di azioni legali e definendo l’uso del nome proprio del principe “opportunismo populista”. De Jong crede che le attività del principe non siano un buon esempio di ciò che il partito sta cercando di combattere.

Secondo il socio, lui e Bernhard non avrebbero acquistate case dal 2006, e tutte le case erano già state affittate. Quindi non sono state ritirate dal mercato immobiliare. De Jong ha anche affermato che i loro investimenti hanno portato ad un migliaio di case in più ad Amsterdam, grazie alla trasformazione di spazi per uffici in alloggi.

Sempre secondo De Jong, il PvdA sta demonizzando il principe, attribuendone una connotazione negativa. Questo influirebbe sulla sua incolumità personale, “Ne sono stato personalmente testimone” si può leggere nella mail.

Il PvDA non intende cambiare il nome della tassa.Il parlamentare del PvdA Henk Nijboer ha scritto su Twitter che non subiranno pressioni per minacce di azioni legali.