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La vita del Buddha esposta alla Nieuwekerk di Amsterdam

Ieri si è conclusa la mostra che raccontava la vita di Siddhartha Gautama, meglio noto come Buddha



Ieri si è conclusa la mostra alla Nieuwekerk di Amsterdam che ha raccontato la vita di Siddhartha Gautama, meglio noto come Buddha. Nato come ricco principe nel V secolo aC, scelse a 29 anni di rinunciare al suo stile di vita regale e dedicarsi alla spiritualità. Le varie fasi della sua vita – la nascita, la rinuncia, l’illuminazione, il primo sermone e la morte – simboleggiano il credo buddista.

Lo spettatore ha avuto modo di ammirare centinaia di oggetti di anni fa ma anche di arte contemporanea; alcune installazioni sono datate 2018 poiché realizzate appositamente per la mostra; l’opera più antica risale al terzo secolo a.C.

L’essenza del Buddismo è l’illuminazione, raggiungibile attraverso la consapevolezza del qui e ora. I curatori della mostra, compreso il designer Siebe Tettero, hanno espresso il concetto di “ora” includendo lavori di artisti contemporanei come: Ai Weiwei, Yoko Ono, Tony Feher, Alicia Framis, Tatsuo Miyajima, Allan Kaprow, Rei Naito, Kohei Nawa, Michelangelo Pistoletto e Carolee Schneemann. L’arte olandese è stata rappresentata da lavori di Salvador Breed e Koos Breukel.

Il visitatore ha visto quindi alternarsi opere del passato e opere contemporanee. All’ingresso è stato accolto da un Buddha in piedi, alto più di due metri e databile tra il V e VI secolo a. C.. Subito dopo,  l’attenzione cadeva sul lavoro dell’artista cinese Ai Weiwei con l’opera del 2010 ‘Tree’ e l’artista Kohei Nawa con PixCell-Deer#51 datata 2018; le opere sono visibilmente e concettualmente connesse alla storia della vita del Buddha.

Per l’esibizione, l’artista Alice Helenklaken ha realizzato un film personale e poetico intitolato “ The Buddha here and now” come riflessione contemporanea degli insegnamenti e della sua vita. La storia è raccontata da Matthijs Schouten.

In onore della mostra, il Dalai Lama ha messo a disposizione un pezzo raro chiamato thangka (in lingua tibetana la parola “than” significa “piano” e il suffisso “ka” dipinto), stendardo buddista della sua personale collezione. Il thangka, realizzato in Tibet nel diciannovesimo secolo, fa parte di una serie che illustra la vita del Buddha. Il Dalai Lama ha inoltre aperto ufficialmente le porte della mostra il 15 settembre, in una cerimonia ufficiale risevata. In collaborazione con il film festival buddhista europeo, Nieuwe Kerk ha trasmesso la diretta all’art club Arti et Amicitiae sulla Rokin.

Per la riuscita della mostra ci sono state anche strette collaborazioni con la Royal Asian Art Society (KVVAK) dei Paesi Bassi; la mostra include una straordinaria selezione di pezzi della loro collezione. Generosi prestiti provengono anche dal Rijksmuseum, il museo nazionale dei Paesi Bassi delle culture mondiali, Il Victoria e Albert museum di Londra e collezionisti privati.

 



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