La violenza contro e da parte della polizia non sta aumentando, nemmeno a Bruxelles, nonostante la percezione possa suggerire altro, scrive il quotidiano De Tijd.

Il bilancio degli scontri di mercoledì è stato pesantissimo: 116 arresti, diversi feriti tra agenti e manifestanti e una stazione di polizia data alle fiamme. I disordini sono seguiti alla manifestazione di protesta per la morte di Ibrahima Barrie, deceduto in circostanze ancora da chiarire.

Gli animi si stanno di nuovo scaldando, sia per la violenza contro la polizia che per la violenza della polizia: proprio come nel caso Chovanec e i filmati sui “combattimenti” ad Anderlecht e le rivolte in spiaggia a Blankenberge.

“Si ha la percezione che entrambi i problemi siano ad un alto livello di gravità  ma le cifre mostrano il contrario. E la violenza contro la polizia? Le statistiche sul numero di denunce redatte dalle forze dell’ordine indicano quanti atti di violenza siano stati commessa negli ultimi anni contro tutte le “professioni di interesse generale”, quali agenti di polizia, medici e assistenti sociali.

Nel 2019 ha riguardato 2.331 reati, di cui 1.386 avvenuti nelle Fiandre, 566 in Vallonia e 379 nella regione di Bruxelles. Queste cifre non stanno aumentando, nemmeno nella capitale. Il numero di reati è rimasto stabile intorno ai 2.300 – 2.400 all’anno dal 2012, contrariamente alla tendenza generale al ribasso dei tassi di criminalità.

I dati della polizia indicano anche che il 15% delle violenze è stata commessa da minori, ma a Bruxelles tale percentuale è leggermente inferiore rispetto al resto del Paese. Anche se ingrandiamo le cifre che mostrano solo la violenza contro gli agenti di polizia, non si tratta di un aumento.

Negli ultimi anni, le cifre per aggressioni deliberate e percosse contro agenti di polizia sia locali che federali sono rimaste stabili. Con 852 casi nel 2017, 789 nel 2016, 809 nel 2015, 923 nel 2014 e 868 nel 2013. I casi a Bruxelles sono addirittura diminuiti, da 183 nel 2013 a 140 nel 2017.

E la violenza della polizia? I dati sarebbero sparsi presso diverse autorità, dice De Tijd, ma in generale, si stima -sulla base di dati dell’Ispettorato forniti al ministero dell’interno, che gli atti di violenza compiuti dalle divise ammontino a circa 69 atti criminali. Delle denunce ricevute dal watchdog , il Comitato P, l’8,2% nel 2019 riguardava aggressione e percosse.

Gli investigatori del Comitato P hanno dovuto condurre indagini in 28 fascicoli penali su aggressione e percosse nel 2019, su richiesta del tribunale, leggermente meno delle 31 del 2018.