The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

CINEMA

La terra dell’abbastanza al Kriterion di Amsterdam

L’opera prima dei fratelli D’Innocenzo è il racconto di una giovinezza messa all’asta e di una terra miserabile che se la compra



di Natalina Rossi

Amsterdam d’estate è tutta una storia cinematografica. Martedì 23 luglio, il Filmtheater Kriterion di Amsterdam ha proiettato l’opera prima dei fratelli D’InnocenzoLa terra dell’abbastanza – presentato nella sezione Panorama al Festival di Berlino 2018

La contraddizione estetica tra la bellezza armoniosa dei canali olandesi – fuori al piccolo cinema – e il degrado miserabile delle periferie romane sul grande schermo – hanno contribuito a rendere la rappresentazione potente e feroce. 

Mirko e Manolo vivono in un quartiere periferico romano. 

Guidano, e ridono. Sognano come solo una certa giovinezza sa fare. C’hanno i sorrisi in faccia pure se sono figli di padri che vivono dentro i garage, e di mamme che manco possono pagarsi un dentista. Figli di una terra massacrata e avida, che ti illude e poi ti butta via come un bolo masticato. 

Ridono, chiacchierano, e investono un uomo a bordo della loro utilitaria.

È con la morte che finisce la giovinezza, e la purezza che si porta dietro.

La vittima era un pentito di un clan dei criminali della zona che permette ai due ragazzi di entrare a far parte del giro. 

Potere e soldi. E i corpi che diventano carne da macello. Omicidi, prostituzione, droga e prepotere. 

In mezzo a palazzi lasciati a metà, e pranzi battesimali in cui si decide la prossima vittima con una naturalezza che mette quasi paura, i due giovani si preparano all’inferno

Perché la coscienza non si può mettere a tacere. La coscienza sussulta, pure se finalmente puoi comprare del cibo a tua madre, e pure dei regali alla tua fidanzata. La coscienza sussulta, e il corpo cede. 

La terra dell’abbastanza è un’opera grandiosa in termini estetici ed etici

È il racconto di una giovinezza messa all’asta, e di una terra miserabile che se la compra.

È la storia di un padre che perde il figlio, e gli resta l’inchiostro sulle braccia mentre trascorre le giornate davanti alle slot machine di quei bar miseri delle periferie, e di una madre a cui non resta più niente – se non un piatto a tavola, se c’è. 



31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!