La strategia di vaccinazione del Belgio sta funzionando? Se lo chiede VRT, il canale pubblico fiammingo, che scrive: “Due mesi dopo la somministrazione delle prime iniezioni, mezzo milione di persone in questo paese ha ricevuto almeno una dose di uno dei tre vaccini  approvati. Ciò equivale al 5,54% della popolazione adulta. Oltre 314.000 persone hanno ricevuto la seconda iniezione, il 3,41% della popolazione”.

Attualmente il 5,9% degli adulti nelle Fiandre ha ricevuto un primo shot. Le cifre per Vallonia e Bruxelles sono del 5% e del 3,2%.

Il Belgio ha scelto di vaccinare prima le persone nei gruppi a rischio e il bilancio, attualmente, è questo: l’84% dei residenti in una casa di cura e il 70% degli operatori sono ora immuni. Nelle Fiandre 826 residenti hanno rifiutato il vaccino, mentre 2.000 persone hanno condizioni di salute che non consentono la vaccinazione. Tra gli operatori, il 6% ha rifiutato il vaccino mentre 2.700 non sono stati vaccinati per altre ragioni.

“Il vaccino sta già dimostrando la sua efficacia tra i più vulnerabili” dice il virologo Steven Van Gucht a VRT: sono in calo i decessi e i ricoveri dei residenti delle case di cura ma il numero di nuovi casi è in aumento da giorni. “L’aumento si verifica in tutte le fasce di età, ma tra gli ultraottantenni la curva rimane stabile o è in calo”, afferma il biostatistico Bart Mesuere.

“C’è una riduzione impressionante fino al 20% dei decessi tra gli over 85 e questo può essere collegato alla strategia di vaccinazione”.

La strategia di vaccinazione di dare la priorità agli anziani e di utilizzare i pochi vaccini disponibili su questo gruppo più vulnerabile sembra funzionare.

Il virologo Van Gucht osserva che la quota di pazienti provenienti da case di cura in ospedale è scesa al 5,1% dal 19,2% alla fine dello scorso anno: “Il numero di persone che muoiono di Covid nelle case di cura è diminuito del 68% in una sola settimana . “