Karmakolle, CC0, via Wikimedia Commons
Quella di Ibrahim Ouassari, fondatore di MolenGeek e a capo di quattro imprese, è la storia di successo di un self-made man. A 13 anni, il ragazzino di Molenbeek abbandona la scuola. Oggi, è riuscito ad arrivare molto in alto e fa anche parte del consiglio di amministrazione di Proximus. Una success story alla belga, scrive RTBF.
Il co-fondatore di MolenGeek si ricorda benissimo come ci si sentiva, all’epoca, a non avere nessuna prospettiva per il futuro. E’ per questo motivo che si è impegnato ad aiutare i giovani a formarsi nel settore della tecnologia, indipendentemente dalla loro origine.
“Gli eroi della vita, sono coloro che non mollano, coloro che continuano a crederci e a credere in loro stessi.” Imbrahim Ouassari ammira coloro che riescono a mettere tutto in discussione da un giorno all’altro e a cambiare vita.
Immagine di diversità alla Proximus
E neanche Imbrahim Ouassari ha mai smesso di crederci, non ha mai mollato niente. Fino ad arrivare negli uffici amministrativi di Proximus ad inizio aprile. “Al di là di ciò che tutto questo rappresenta per me considerando chi sono, da dove vengo, e il mio percorso accademico caotico. E’ qualcosa di importante per me perché potrò finalmente apportare un’altra visione d’insieme a questo consiglio d’ amministrazione a cui manca diversità in termini di background”, spiega Ouassari. “Le mie idee sono completamente indipendenti. Sono le mie competenze e la mia visione ad essere interessanti.”
La genesi: MolenGeek
Ma è soprattutto per MolenGeek che Ibrahim Ouassari si è fatto conoscere. E non soltanto in Belgio. L’associazione non-profit fondata nel 2015, infatti, ha avuto successo anche all’estero. “Perché dappertutto nel mondo ci sono le stesse problematiche. Manca l’accessibilità alle tecnologie. E allo stesso tempo sono moltissimi i giovani che abbandonano gli studi.”







