Sostituti della carne a base di filamenti di fungo: la start-up bruxellese Maash intende portarli sugli scaffali dei negozi entro la metà del prossimo anno. Dopo cinque anni di sperimentazione in un laboratorio di ricerca ad Anderlecht, l’azienda ha raccolto 12 milioni di euro, destinati all’avvio di una produzione su larga scala in Europa.
Maash produce già questi alimenti su piccola scala nel laboratorio di Anderlecht, ma nel 2024 ha acquistato uno stabilimento di fermentazione dismesso vicino a Metz, in Francia. Lì l’azienda punta a produrre inizialmente fino a 200 tonnellate di sostituti della carne all’anno.
Per sostenere l’operazione, la start-up ha appena raccolto 12 milioni di euro: metà attraverso un prestito del governo francese e l’altra metà tramite cinque nuovi investitori provenienti da Francia e Germania. L’ambizione va ben oltre i confini di Bruxelles: Maash punta nel lungo termine a una produzione industriale di 100.000 tonnellate, sottolineandone il ridotto impatto ambientale rispetto agli allevamenti tradizionali. Secondo i fondatori, le proteine vegetali da micelio riducono le emissioni di gas serra fino al 95%, con un risparmio idrico fino al 90% e un utilizzo del suolo inferiore del 99%.







