I servizi di intelligence  del Ministero degli Affari Interni olandese (AIVD) stanno esaminando se la società tecnologica cinese Huawei sia stata coinvolta in attività di spionaggio nei Paesi Bassi, a causa delle preoccupazioni che la società abbia accesso ai dati dei clienti di uno dei tre maggiori fornitori di telecomunicazioni dei Paesi Bassi: VodafoneZiggo, KPN o la fusione di T-Mobile e Tele2, riporta il Volkskrant.

L’AIVD non ha voluto commentare le domande del Volkskrant sull’indagine. I providers di telecomunicazioni si rifiutano, inoltre, di rispondere o non sono a conoscenza di un’indagine da parte dei servizi di intelligence.

“Non commentiamo le voci”, ha detto a NU.nl il portavoce di VodafoneZiggo, Rene Loman. “Non siamo stati contattati dalle autorità per quanto riguarda le indagini riportate dal Volkskrant”. Un portavoce di Huawei ha detto al giornale che la compagnia non è coinvolta in azioni di spionaggio. “In ogni paese in cui facciamo affari, ci atteniamo alle leggi e ai regolamenti e proteggiamo la privacy dei nostri clienti.”

Un certo numero di paesi occidentali sospettano di Huawei, preoccupati che la compagnia stia spiando per conto del governo cinese. Australia, Giappone e Nuova Zelanda hanno già vietato all’azienda di portare avanti le proprie operazioni nel loro territorio, secondo NU.nl. Mercoledì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un decreto presidenziale che vieta alle compagnie statunitensi di intrattenere relazioni commerciali con società che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza. Huawei è probabilmente inclusa nella lista.

Nei Paesi Bassi, KPN ha dichiarato che intende lavorare con Huawei per la costruzione della sua rete 5G, anche se utilizzerà la compagnia cinese solo per parti non cruciali della rete. Il coordinatore nazionale per l’antiterrorismo e la sicurezza (NCTV) sta attualmente conducendo un’analisi dei rischi per l’uso di tecnologie di telecomunicazione estere, i cui risultati sono attesi a fine mese.

All’inizio di questa settimana il governo olandese ha elaborato una nuova strategia per la Cina. “È logico che la Cina prenda il suo posto nel mondo, ma il governo ritiene che ciò dovrebbe essere fatto in modo equo, in condizioni di parità e secondo le regole concordate a livello internazionale”, afferma il memorandum. I Paesi Bassi vogliono cooperare con la Cina in settori come “clima, commercio, agricoltura e trasporti”. Ma bisogna anche tenere d’occhio “lo spionaggio informatico e l’influenza verso i nostri valori e norme”.