Se dipendesse dal governo uscente, i test entrerebbero a far parte della “riapertura della società” nel post Covid ma a spese di ognuno. Fino a giugno il governo sosterrà queste spese per i test d’ingresso a competizioni sportive, musei, teatri ed eventi ma dopo sarà a spese di chi va.

Da luglio, infatti, è previsto un contributo personale di massimo 7,50 euro: entro allora, il gabinetto si aspetta di aver in gran parte riaperto la società e pensa che in pratica siano necessari solo certificati di test (a pagamento) per eventi più grandi.

In effetti, la fase 5 del piano di apertura presentato il mese scorso – la fase finale prima che tutte le misure Covid possano essere rimosse – dovrebbe effettivamente entrare in vigore il 7 luglio. Ma c’è già un ritardo e a causa dei numeri, il prossimo rilassamento potrebbe essere rinviato, dice NOS.

E se le cose non dovessero filare, soprattutto con i vaccini, sarà necessario dover pagare 7,50 euro in estate anche per la prenotare un ristorante, ad esempio. Il disegno di legge in cui è stabilito il contributo personale sarà presto discusso alla Kamer.

Il primo ministro uscente Rutte e il ministro della salute De Jonge affermano che ogni decisione si basa sul quadro epidemiologico e su altri sviluppi, come la strategia di vaccinazione. Ma al momento, dice il portale della tv pubblica, non è noto quanto efficaci siano i vaccini per evitare il contagio; lo sono contro gli effetti più gravi del Covid, ma il resto è ancora da vedere.

Inoltre, la domanda è quanto bene gli attuali vaccini funzionino contro le nuove varianti. “E l’incertezza che circonda le consegne, le seconde dosi e per quanto tempo qualcuno è effettivamente protetto dopo la vaccinazione”, dice l’esperto Baidjoe.

Queste sono questioni che possono influenzare le decisioni sull’allentamento delle misure. “Non puoi offrire la certezza che il piano di apertura andrà come previsto”, dice il virologo a NOS. Esiste quindi la possibilità che le fasi del piano non vengano raggiunte e che il contributo non debba essere più solo versato solo per i grandi eventi ma anche per visite a bar e ristoranti.

L’importo “calmierato” è stato calcolato a 7,50e e il test vale per circa 40 ore, dice il governo. L’esecutivo ha stimato che nei mesi di luglio e agosto verranno utilizzati un massimo 400.000 test al giorno: questa “società dei test” costerà al contribuente 1,1 miliardi di euro, ma l’eventuale contributo personale consentirà di risparmiare 180 milioni di euro, dice NOS.

Ma le domande sono ancora molte: saranno tutti disposti a pagare questa somma? Il governo ha fatto stime ma al momento vige ancora una situazione generale di incertezza.