Fibonacci Blue from Minnesota, USA, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Progressief Nederland (Pro), principale partito di opposizione nei Paesi Bassi, vuole eliminare l’aborto dal Codice penale e disciplinarlo esclusivamente attraverso le leggi sanitarie. La deputata Lisa Vliegenthart ha presentato oggi una proposta di legge d’iniziativa parlamentare. «L’aborto è assistenza sanitaria e, a mio avviso, non ha nulla a che fare con il Codice penale», ha dichiarato.
Attualmente l’aborto è considerato un reato per chi lo pratica, salvo determinate condizioni. Tra queste, la gravidanza non deve aver superato le 24 settimane e l’intervento deve essere effettuato in una struttura autorizzata.
Pro vuole mantenere gli attuali requisiti di sicurezza, ma ritiene che debba essere innanzitutto la donna a decidere sull’interruzione di gravidanza, non un giudice o un medico. Il partito vuole inoltre, in una fase successiva, inserire il diritto all’aborto nella Costituzione olandese, sostenendo che il diritto potrebbe essere sottoposto a restrizioni anche nei Paesi Bassi.
La legge sull’aborto risale al 1980 e fu approvata alla Camera con soli 76 voti favorevoli contro 74. Anche oggi la questione divide la politica.
La VVD ha inserito nel programma elettorale del 2025 l’impegno a eliminare l’aborto dal Codice penale, mentre D66 e altri partiti sono favorevoli. Tuttavia i liberali non hanno ancora annunciato se sosterrà la proposta di Pro e il CDA, partito di governo, è contrario a un allentamento della normativa.
La proposta dovrà ora essere esaminata dal Consiglio di Stato, prima di proseguire il suo iter parlamentare.







