La sindaca Halsema ha disposto la chiusura dell’abitazione situata all’Opheusdenhof, nel quartiere Zuidoost, che la scorsa settimana è stata più volte bersaglio di colpi d’arma da fuoco. Secondo la sindaca, il rischio di nuove sparatorie è troppo elevato e potenzialmente mortale. Per tre mesi gli abitanti non potranno rientrare nel loro appartamento, dice AT5.
La decisione segue due sparatorie avvenute nella notte tra giovedì e venerdì e nella mattinata di sabato. In entrambi i casi l’abitazione poi chiusa era l’obiettivo principale, ma anche altre case sono state colpite. Nell’ultimo attacco una donna, che stava facendo colazione, è rimasta leggermente ferita dai vetri andati in frantumi. Dalle indagini della polizia risulta che anche in altre abitazioni i proiettili sono penetrati all’interno.
Venerdì scorso il Comune aveva installato un sistema di videosorveglianza, dopo che la notte precedente due abitazioni erano state colpite. Questo non ha però impedito un secondo attacco. “Gli autori, nonostante la videosorveglianza temporanea, non si sono sentiti ostacolati dal colpire di nuovo”, ha avvertito la sindaca.
Le immagini di una telecamera privata del quartiere mostrano come, nella mattinata di sabato, l’autore abbia esploso almeno sedici colpi contro il complesso residenziale utilizzando un’arma (semi-)automatica. La polizia non ha ancora arrestato nessuno e non è noto nemmeno il movente.
Con la chiusura dell’abitazione, la sindaca spera di prevenire “gravi turbative dell’ordine pubblico” e di garantire un periodo di tranquillità al quartiere. Inoltre, intende “inviare un segnale chiaro” che tali attentati non saranno tollerati. La polizia ha definito la sparatoria, avvenuta in un orario in cui le persone erano già sveglie — e in alcuni casi per strada — come “estremamente sconsiderata”.







