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Il Driehoek di Amsterdam (formato da polizia, magistratura e sindaca) aveva considerato di annullare la partita Ajax-Maccabi Tel Aviv, data la violenza associata sia ai tifosi di Maccabi sia alla reazione dei tassisti. Tuttavia, ha concluso che il divieto avrebbe reso ingestibile la situazione, perché molti tifosi erano già presenti in città. Questa decisione è parte di una recente ricostruzione pubblicata, spiega AT5.
Secondo il resoconto, il clima di violenza in città è stato alimentato da una combinazione di antisemitismo, atteggiamenti da hooligan e tensioni legate ai conflitti in Medio Oriente. Nella notte, tifosi sia di Maccabi che di Fenerbahçe (questi ultimi giunti per un’altra partita) sono stati coinvolti in disordini, tra cui atti come la rimozione e la bruciatura di una bandiera palestinese, oltre al danneggiamento di un taxi.
La situazione si è aggravata quando un appello online ha spinto alcuni tassisti a radunarsi nei pressi del Holland Casino, dove si trovavano circa quattrocento sostenitori israeliani. La polizia è riuscita a evitare uno scontro diretto, anche se ci sono stati diversi tafferugli minori.
Nonostante i timori, la partita è stata disputata come da programma, anche se Ajax è stato invitato a far entrare i tifosi allo stadio in anticipo per ridurre il rischio di scontri nel centro città. Durante e dopo l’evento si sono verificati nuovi episodi violenti, in particolare azioni aggressive “mordi e fuggi” nella zona della Dam contro tifosi israeliani e altri civili.
Nella notte tra venerdì e sabato, si sono registrati ulteriori incidenti: una minaccia di bomba in un luogo di culto ebraico (poi risultata infondata), un tentativo di incendiare una bandiera palestinese, e vari episodi di aggressione fisica e verbale. Gli eventi di venerdì hanno spinto la sindaca a contattare il primo ministro, ma a causa della sua irreperibilità, ha parlato inizialmente con il ministro della Giustizia e Sicurezza.
Lunedì, durante una conferenza stampa, il premier Dick Schoof ha condannato duramente l’antisemitismo, osservando che tra i responsabili vi era una notevole rappresentanza di giovani di minoranze mentre il driehoek ha ribadito che la sicurezza di una comunità non dovrebbe mai compromettere quella di un’altra, sottolineando come i cittadini ebrei e quelli marocchini o musulmani siano allo stesso modo colpiti dall’aumento dell’intolleranza e del razzismo.







