La notizia che terrazze e negozi potrebbero riaprire dal 21 aprile (se i dati lo consentiranno) viene accolta con entusiasmo da molti imprenditori. Alcuni, tuttavia, rimangono scettici: goccia nell’oceano o luce fuori dal tunnel?

Zaf Göbel, proprietario di ZafVino & BarGavi ad Arnhem ha detto a NOS di essere “molto entusiasta”: ha aperto il suo sistema di prenotazione cinque minuti dopo la diffusione della notizia e già sono sommersi di bookings per il primo giorno.

Göbel pensa che il “periodo difficile” sia passato: “Sarà ancora dura, ma è un sollievo. Stando alle indiscrezioni, che i ristoratori prendono come certezze, dal 21 aprile, se i numeri lo consentiranno:
Le terrazze e i negozi potrebbero riaprire, insieme a college e università, con test rapidi.
L’assistenza extrascolastica può essere riutilizzata, gli ospiti a casa diventano due, via il coprifuoco.

La domanda di molti locali, tuttavia, è se la riapertura delle terrazze basterà numericamente e soprattutto se durerà. Koninklijke Horeca Nederland (KHN) non vuole “anticipare” il piano del gabinetto per il relax delle misure e i negozi sono felici del via libera, perché il piano su appuntamento non sta funzionando bene: troppo pochi i clienti e molti, spesso, cancellano.