Trougnouf (Benoit Brummer), CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
La Regione fiamminga taglierà complessivamente 47 milioni di euro al settore culturale: a essere colpiti saranno soprattutto musei, archivi e biblioteche di rilevanza non strettamente locale, dice VRT.
Per i 27 musei interessati, il taglio sarà del 30%, pari a 2,3 milioni di euro. In una lettera aperta alla ministra della Cultura Caroline Gennez, i musei parlano di una misura dalle conseguenze «reali e disastrose» e avvertono che alcune strutture potrebbero non riuscire a sopravvivere.
Il Jenevermuseum di Hasselt, ad esempio, perderà circa 100-110 mila euro l’anno. Il direttore Davy Jacobs ha parlato di «rabbia, sgomento ed emozione» e ha riferito che tra i circa 30 musei colpiti si teme anche per la sopravvivenza di alcune strutture.
Tagliate anche le sovvenzioni annuali a Zoo Antwerpen e Planckendael: complessivamente perderanno 3,4 milioni di euro, cioè l’intero finanziamento destinato al funzionamento dei due parchi.
La Regione eliminerà inoltre circa 1 milione di euro di finanziamenti per tre biblioteche: la Boekentoren dell’Università di Gand, la Consciencebibliotheek di Anversa e la Biblioteca pubblica di Bruges.
Dal 2027 perderà tutti i finanziamenti fiamminghi anche Bozar, per oltre 700 mila euro l’anno.
La ministra Gennez difende i tagli spiegando che, in una fase di difficoltà di bilancio, la Regione deve concentrarsi sulle proprie competenze. Per i musei non locali, sostiene, la responsabilità dovrebbe ricadere soprattutto sulle autorità locali.
Le misure fanno parte di un più ampio piano di risparmi della Regione fiamminga, che per il bilancio 2027 punta a ridurre la spesa di 1,9 miliardi di euro.







