Secondo il KWR, l’istituto di conoscenze per il settore dell’acqua potabile, la qualità delle fonti di acqua potabile dei Paesi Bassi sarebbe a serio rischio. Le società idriche, infatti, starebbero richiedendo un intervento immediato, riporta AD.

In particolare, per l’istituto, i principali responsabili dell’inquinamento sarebbero nitrati, pesticidi, sostanze industriali e i residui di medicinali che si trovano sempre più spesso nelle acque sotterranee. Anche attività sotterranee come l’estrazione di energia geotermica o lo stoccaggio di calore e freddo, inoltre, rappresenterebbero un rischio per la qualità dell’acqua potabile.

Tuttavia anche l’acqua superficiale, da cui viene prodotto il 40% dell’acqua potabile olandese, non è molto più pulita. I fiumi, infatti, sono sempre più contaminati da sostanze chimiche e residui di medicinali, e il cambiamento climatico è causa di nuove minacce, come la salinizzazione.

“Questo studio fornisce un quadro preoccupante. Le misure per migliorare la qualità dell’acqua potabile olandese sono assolutamente necessarie”, ha detto Peter van der Velden, presidente dell’associazione per le aziende olandesi del settore idrico Vewin.

Tuttavia, Van Velden ha sottolineato che la qualità dell’acqua dei rubinetti olandesi è ancora ottimale, e giovedì presenterà lo studio KWR a Cora van Nieuwenhuizen, Ministro delle Infrastrutture e della Gestione delle Risorse Idriche.