La pubblica accusa olandese ha annunciato mercoledì che tenterà per la seconda volta di far mettere al bando il club di bikers Hells Angels. Un precedente tentativo si è concluso nel 2009 con una sentenza della Corte suprema che ha dato ragione ai motociclisti.

Mercoledì scorso, il pubblico ministero ha dichiarato di aver presentato una nuova istanza affinchè il giudice valuti l’ipotesi di sciogliere l’organizzazione. Secondo la pubblica accusa, il dipartimento avrebbe centinaia di pagine di prove che mostrerebbero in maniera inequivocabile il coinvolgimento dell’organizzazione in attività criminali.

Il quadro emerso dall’inchiesta, sostiene la procura, mostrerebbe in maniera inequivocabile la violenza e l’illegalità che caratterizzano le attività dei bikers; secondo il pubblico ministero sono effettivamente una minaccia all’ordine pubblico.

“Non si tratta di incidenti isolati, ma di una cultura di illegalità e violenza”, si legge nella dichiarazione. “Ciò rende necessario un divieto”

Nel dicembre 2017, i giudici di Utrecht avevano sciolto il club motociclistico Bandidos con effetto immediato al fine di “fermare attività che avrebbero potutp minacciare la società”. Un altro caso  istruito contro il club Satudarah, è in attesa di giudizio e i giudici dovranno annunciare il verdetto a giugno.