source pic: © RVD – Z.M. de Koning 

La principessa Amalia, la più grande tra le figlie della coppia reale, ha compiuto 16 anni. E tra due anni, quando sarà maggiorenne, sarà ufficialmente la candidata a prendere il posto di Willem-Alexander. Perché che le piaccia o no, diventerà regina: non è possibile, infatti, rifiutare il trono se non unendosi in matrimonio senza autorizzazione del Parlamento, spiega NOS.

 

La Costituzione stabilisce inoltre che Amalia può succedere a suo padre come regina dall’età di diciotto anni e secondo lo Statuto finanziario della  Koninklijk Huis (WFSKH), riceverà anche un “benefit” dal suo 18 ° compleanno. Sono quasi un milione e mezzo di euro all’anno, più di 4000 euro al giorno. Per la maggior parte destinato a “personale e supporto materiale” con uno stipendio reale, vero e proprio, di 250mila euro.

Le proteste su questi importi, sono state molto vigorose negli anni ’80, quando si pose la questione per Willem-Alexander: i partiti repubblicani chiedono da tempo che quegli importi vengano ridotti. Tre anni fa, PvdA, PVV, SP, D66 e GroenLinks rinnovarono la richiesta di un taglio ai benefit, ma senza successo. E mentre in Belgio si discute della possibilità di abolire (o quantomeno di ridurre in maniera sostanziale) il benefit reale, nei Paesi Bassi, la possibilità che Amalia non riceva quei soldi sono nulle: quel pagamento lo prevede la legge e finchè il parlamento non la cambierà i sudditi (anche quelli stranieri) saranno costretti a pagare la generosa paghetta alla principessa.