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La polizia organizza uno “sciopero multa” per far perdere allo Stato dai 150 ai 160 milioni di euro

I quattro sindacati di polizia in Belgio (CGSP, SLFP, SNPS, CSC) chiedono a ciascuno dei loro affiliati di non elevare una multa tra il 15 dicembre e il 15 gennaio, dice RTBF. Questo è un modo per i sindacati di attaccare lo Stato federale, che si rifiuta di concedere loro un aumento di stipendio, promesso da Bruxelles nel 2021. I sindacati chiedono ai loro agenti di rispondere “in modo non repressivo” alle violazioni del codice della strada e parcheggi da mercoledì, scrivono nell’edizione i quotidiani Het Laatste Nieuws e Sudinfo.

Questo non vuol dire “fine sanzioni” dall’oggi al domani: “Non lasceremo che il Belgio diventi un Far West, continueremo a fare il nostro lavoro ma utilizzando più spesso la nostra possibilità di valutazione in determinati contesti”, precisa Vincent Gilles, presidente del sindacato di polizia SLFP. E fa un esempio:

“Prendiamo un automobilista, solo in una strada, che svolta senza  freccia, ma senza mettere in pericolo nessuno (pedone, ciclista, automobilista), verrà fermato, identificato, controllato ma forse non necessariamente colpito da un verbale”.  Lo stesso vale per tutte le altre gravi infrazioni alla guida: eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, superamento di un semaforo rosso o rifiuto della precedenza, tutte queste infrazioni saranno punite con una multa.

oObiettivo dei sindacati è soprattutto toccare il portafoglio dello Stato: le sanzioni. Secondo i sindacati, sono quasi 500 milioni di euro che vengono ad alimentare il fondo delle multe dello Stato in questo periodo di fine anno. Difficile sapere quanti poliziotti aderiranno, “ma forse riceveremo il 30% delle entrate previste in questo periodo, ovvero 150-160 milioni di euro in meno per lo Stato”, spiega Vincent Gilles.

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