The Netherlands, an outsider's view.

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ART

La nuova mostra sul surrealismo olandese al Centraal Museum a Utrecht

The Tears of Eros: Moesman, Surrealism and the Sexes è la nuova mostra sul surrealismo olandese al Centraal Museum a Utrecht. In particolare si concentra su Johannes Moesman e le sue opere. Ma la mostra non si limita ad esporre solo i suoi lavori. Sono infatti esposti anche i lavori di molti altri artisti surrealisti olandesi, tutti incentrati sulla scoperta della sessualità e dell‘eros.

Johannes Moesman (1909-1988) è il primo artista olandese ad essere “ufficialmente” definito come surrealista. I suoi dipinti rispecchiano le sue fantasie, specialmente quelle a sfondo sessuale. In generale la tendenza a riempire tele con messaggi a sfondo sessuale è una pratica comune tra i pittori surrealisti. Gli artisti del tempo vedevano nella sessualità una via di fuga dalle pressioni conservatrici e dai tabù imposti dalla società a inizio Novecento. Con la “scusa” che i quadri dipinti raccoglievano le immagini prodotte dal loro subconscio, gli artisti surrealisti riuscivano a non venire accusati di immoralità.

Specialmente dagli anni Trenta in poi, il surrealismo coinvolge e appassiona un gran numero di artiste donne. Anche loro iniziano ad esplorare i temi della sessualità senza restrizioni, dando voce alle loro percezioni. Nei quadri di Leonor Fini, ad esempio, le donne risultano potenti ed indipendenti, spesso con uomini nudi distesi ai loro piedi.

Cento anni dopo la nascita del surrealismo, stiamo ancora affrontando problematiche sociali incentrate sulla sessualità e sull’ineguaglianza di potere tra sessi. L’instabilità del rapporto e del potere tra donne e uomini ha creato negli ultimi anni molte campagne e movimenti di protesta. Basti pensare al movimento #MeToo, o alla costante lotta per il diritto di aborto.

The Tears of Eros: Moesman, Surrealism and the Sexes è quindi un modo per scoprire come le persone a inizio Novecento effettivamente affrontassero il concetto di sessualità. La mostra sul surrealismo olandese è aperta fino al 24 maggio 2020.

Cover Pic: Pixabay