La polizia olandese ha introdotto una hotline per le denunce di maltrattamenti, discriminazione e abusi sessuali tra agenti e ufficiali. Ad annunciare l’iniziativa è il capo della polizia Erik Akerboom.

I poliziotti che vengono maltrattati, bullizzati o discriminati potranno rivolgersi alla nuova hotline indipendente e attiva su tutto il territorio.

Le segnalazioni saranno esaminate dal personale, che avrà contatti diretti proprio con Akerboom settimanalmente o mensilmente. “Sarò in contatto diretto con la hotline” ha annunciato.

In realtà esistono già delle figure “di fiducia” cui i poliziotti possono presentare le lamentele. Ma come ha commentato Akerboom, non è sempre una soluzione adatta. Infatti è facile sentirsi intimiditi nel segnalare un proprio collega.

La linea telefonica è pensata dunque per i poliziotti che non sanno a chi rivolgersi, o che non hanno ricevuto l’aiuto giusto in passato. E’ possibile segnalare anche via mail. A seguire, si fissa un appuntamento per parlare del problema: il personale infine decide se passare il fascicolo ad un ufficio di competenza o aprire un’indagine indipendente.

Discriminazione, maltrattamenti e atti intimidatori sono stati a lungo un problema tra i corpi di polizia. Solo il mese scorso il consigliere di polizia Carel Boers si è dimesso, spiegando che la polizia non avrebbe fatto niente contro le dozzina di abusi riportati al suo interno.

“Ho visto comportamenti orribili che stanno al di fuori della legge” ha spiegato. “Niente è stato fatto contro omofobia, misoginia e islamofobia. Chiunque sia diverso, più saggio o intelligente viene sistematicamente discriminato”.

La polizia si sta impegnando a promuovere la diversità culturale tra il personale, ma i risultati tardano ad arrivare. La percentuale di ufficiali di origine non occidentale è infatti diminuita dal 6.8% del 2009, al 6% registrato l’anno scorso.