La cultura musicale pirata è stata indicata come parte ufficiale del patrimonio culturale dell’Olanda – se trasmessa legalmente.

Questa settimana, il centro olandese per il patrimonio culturale intangibile ha aggiunto la “cultura della musica pirata (ma non trasmessa illegalmente)” alla lista della tradizioni nazionali che dovrebbero essere protette per la prossima generazione. 

Peter Zwiers, figura politica regionale del partito laburista di Drente, ha contribuito a mandare in porto un’iniziativa per riconoscere la cultura olandese della musica pirata come un movimento importante. “Si tratta di rispetto e riconoscimento che è parte integrante della nostra cultura olandese”, ha dichiarato a DutchNews.nl

“E’ tutto iniziato negli anni 30 nell’Overijssel, e dopo la guerra si è spostato nell’est e nel nord. Si tratta principalmente di musica in lingua olandese, anche delle tracce degli anni 60 e 70. E’ musica che si sente raramente in radio, in genere viene dai lavoratori e persone con professioni manuali ed è molto sviluppata soprattutto nel nord e nell’est dell’Olanda. 

“La musica pirata dell’Olanda è iniziata illegalmente, e ciò è stato riconosciuto, ma come tutte le forme di cultura, si è evoluta. Questa musica unisce le nuove e le vecchie generazioni, e sono contento e orgoglioso che sia stata riconosciuta.”

Secondo quanto riportato dal centro olandese per il patrimonio culturale intangibile, ci sono circa 100.000 ascoltatori della musica ‘pirata’ in Olanda, attraverso le stazioni radiofoniche legali, il web e gli eventi e festival locali come il Twentse Piraten Party. La più grande postazione internet è Radio Olympia, che unisce 40 stazioni più piccole e altri grandi trasmettitori come Radio Moonlights e Hitstream FM. 

Le band più conosciute sono Time Out, con i classici ‘Colorado’, ‘The Evening Stars’ e ‘Quintus’. Gli ambasciatori ufficiali del nuovo movimento includono la cantante Monica West e Henk Wijngaard, con la famosa canzone ‘Ode to the Truckers’ uscita all’inizio del lockdown. 

In passato, la musica pirata era vista come un mezzo fondamentale di espressione delle minoranze culturali olandesi, la cui società era internamente divisa in diversi ‘strati’, ognuno con i propri mezzi di comunicazione e partiti politici. I suoi sostenitori contemporanei sottolineano che ancora oggi non si tratta del tipo di musica trasmessa dai media tradizionali. 

Jimme Nordkamp, ascoltatore assiduo e politico laburista, afferma: “E’ giusto che ciò sia successo. Questa musica fa parte dell’identità di molte persone, procura un grande piacere ed è caratteristica di questa parte dell’Olanda. E’ importante proteggerla e trasmetterla alle generazioni future.”

Frank Hemeltjen, consigliere del centro olandese per il patrimonio culturale intangibile, ha affermato che la musica è stata aggiunta alla lista dei 185 tipi di gemme culturali appartenenti ad una comunità attiva, che ha anche presentato un piano per proteggerla e promuoverla nel futuro. 

“Il patrimonio culturale materiale ed intangibile costituiscono due facce della stessa medaglia”, dice l’uomo. “Nel nostro accordo con Unesco è specificato che nessuna attività illegale può far parte della nostra lista. Trasmissioni illegali di musica sono vietate in Olanda, quindi era di fondamentale che la comunità musicale fosse molto esplicita su cosa stessero (e non stessero) facendo. Ma l’essenza della musica pirata è che non è trasmessa nelle stazioni radiofoniche tradizionali ed è per questo facilmente ignorata.”