Il re è uno di noi, quindi se viola le regole può anche perdere un sussidio statale per la manutenzione di un parco. La singolare vicenda, che riguarda la Casa Reale e la proprietà di Kroondomein Het Loo, riguarda l’attuale sovvenzione per la riserva naturale.

Le stesse regole si applicheranno al re nel 2022 come ad altri privati, enti o associazioni cche richiederanno sovvenzioni pubblichr per le riserve naturali. Questo è il senso di una lettera che la ministra dell’Agricoltura uscente Schouten invierà oggi alla Kamer, dice NOS.

Ciò significa che l’attuale pratica molto probabilmente finirà, a meno che il re non rinunci al sussidio. Se lo desidera, può stabilire lui stesso gli orari di apertura del parco naturale nel Veluwe.

Tutti erano contrari alla chiusura: organizzazioni per la protezione della natura e degli animali, residenti e partiti politici. Il parco è chiuso dal 15 settembre al 25 dicembre e il sospetto è che la chiusura fosse finalizzata a battute di caccian della famiglia reale.

E ben guardare non si tratta di briciole: Willem-Alexander riceve un sussidio di 4,7 milioni di euro ogni cinque anni per la manutenzione del parco naturale nel Veluwe. D’altronde le regole parlano chiaro, re o no: le condizioni di questo “sussidio per l’apertura delle riserve naturali” stabiliscono che una riserva deve essere aperta per 358 giorni. Quindi può essere chiusa solo per una settimana all’anno.

Il premier Mark Rutte, all’inizio, non voleva saperne di togliere il privilegio reale: la foresta è privata, di proprietà del re che l’avuta in eredità ma a dispetto di quanto sostenuto dal governo, la posizione della proprietà è non un’area grigia.

Alla fine, il Parlamento ha vinto le resistenze del governo la ministra Schouten, responsabile della gestione degli spazi naturali, ha scritto ad aprile che si trattava della “vita privata” del re, ma non ha chiarito cosa significasse.

Ora è stato deciso di porre fine alla posizione eccezionale del re. Non è ancora chiaro se Willem-Alexander pagherà lui stesso la manutenzione multimilionaria del parco, dice NOS. Se sceglie di farlo, può determinare lui stesso gli orari di apertura.