The Netherlands, an outsider's view.

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MUSIC

“La mia musica come spunto di riflessione sulla società”, Davina Marinozzi racconta il suo singolo Joker

di Viola Zuliani

 

“Sento la necessità di utilizzare la musica per attirare l’attenzione sui temi attuali e di stimolare una riflessione che possa in qualche modo unire le persone”, queste le parole che Davina Marinozzi, artista italiana in Olanda, ha detto a 31mag parlando del suo primo album come cantautrice.

Davina, musicista, chitarrista, cantautrice italiana è approdata 4 anni fa in Olanda per studiare al conservatorio di Rotterdam, il Codarts. Nonostante l’iniziale “sogno americano”, Davina ha scelto la realtà olandese: “L’Olanda è stata un po’ una sorpresa anche per me, non conoscevo il Paese e le opportunità che offre. Speravo tanto di andare negli Stati Uniti.” racconta Davina, “Finché nel 2014 ho incontrato Michael League, leader della band Snarky Puppy. Mi ha consigliato una serie di scuole, tra le quali spiccava proprio il Codarts, che mi ha colpito da subito perché rappresenta il compromesso perfetto tra l’internazionalità e l’accessibilità economica.”.

Dopo quattro anni a Rotterdam, ha deciso di cominciare proprio da qui la sua carriera di cantautrice: “Ci sono opportunità infinite di lavoro come libero professionista. Sia come insegnante che come performer”, spiega a 31mag. Il 4 ottobre scorso è uscito il suo primo singolo Joker, che segna il debutto come cantautrice. Ma perché proprio Joker? “Per un compito assegnatoci al conservatorio, mi sono ritrovata a scrivere la musica sotto una scena di un film visto recentemente; il caso ha voluto che il film  fosse proprio Joker, di Todd Philips. Ho sentito subito un legame con il protagonista e ho iniziato a vederlo rappresentato nella vita di tutti i giorni e nella società”, racconta Davina.

Nella figura di Joker, uomo fragile e deluso da una società che non ha saputo includerlo e aiutarlo, Davina ha visto un tipo di personalità comune oggi: “Tutte quelle persone vulnerabili e sensibili , che non sono capaci di affrontare la realtà, o che non ricevono aiuto quando sono in difficoltà e si lasciano andare finendo magari a sviluppare atteggiamenti devianti. Lui per me è diventato simbolo di questo.”, spiega la cantautrice.

La sua traccia diventa quindi un “invito alla gentilezza”, per utilizzare le sue parole. Un promemoria alle persone: non giudicare senza conoscere e soprattutto non dare niente per scontato. A marzo 2021, uscirà il primo EP di Davina che oltre a Joker, conterrà altri 5 brani, tutti ispirati a problematiche socio-culturali. “Tutti i brani sono basati su argomenti diversi, ognuna di queste tematiche ha fatto scattare qualcosa in me e ho sentito la necessità di tradurle in musica e condividerle con il pubblico”.

Ad esempio, il brano “You might as well”, uno dei singoli che verranno distribuiti nei prossimi mesi in attesa dell’uscita dell’album, è dedicato alla figura della donna in senso universale. “Per questo brano, mi sono ispirata a due fatti che mi hanno particolarmente colpita: quello della principessa Latifa (una delle figlie dello sceicco Mohammed bin Rashid al Maktoum, primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e emiro di Dubai, ndr), e quello delle combattenti curde”, spiega Davina. “La principessa è stata rinchiusa per anni e torturata dagli uomini di suo padre, finchè ha tentato di scappare, ma da quel momento non si hanno più sue notizie. Le combattenti curde sono state rapite e torturate e poi le foto dei loro corpi con i segni delle violenze sono state condivise su internet”. Anche questa volta, la cantautrice parte dal particolare per generalizzare determinate condizioni di disagio a tutta la società.

“Durante il processo della scrittura sono arrivata a generalizzare il significato per riportarlo a tutte le donne, collegandolo poi ad una realtà a noi molto vicina. Che è quella di Rotterdam, in cui, a quanto pare, il fenomeno delle molestie sessuale è diffuso e credo necessiti un richiamo all’attenzione.”

Con le sue canzoni, Davina non vuole esprimere giudizi o insegnare qualcosa ai suoi ascoltatori: il suo scopo è quello di utilizzare la musica per creare uno spunto di riflessione in un momento storico in cui ce n’è davvero bisogno. La cantautrice non esclude la possibilità di cambiare focus nel futuro. Ma oggi: “la mia curiosità va a tutto quello che sta succedendo intorno a noi e sento la necessità di utilizzare la musica per attirare l’attenzione delle persone su temi a mio parere importanti”.