Roger Veringmeier, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nei Paesi Bassi cresce il numero di ventenni che indossano gli scarponi da trekking, una tendenza che si riflette anche nella celebre Vierdaagse di Nijmegen, la Marcia dei Quattro Giorni, al via martedì prossimo.
Nel 2016 i partecipanti tra i 21 e i 30 anni rappresentavano appena il 7,5% degli iscritti. Oggi la loro quota è salita al 20,5%, aumentando quasi ogni anno. Molti giovani prendono parte all’evento per la sfida sportiva e per l’atmosfera unica: Camminare insieme ad altre 40.000 persone è qualcosa di speciale. Normalmente percorrere 50 chilometri non è divertente, ma durante la Vierdaagse sì», dice Emiel Fleer, 26 anni, alla sua seconda partecipazione a NOS.
Il boom nato durante la pandemia
Secondo Gijs Janssen, direttore della Koninklijke Wandelbond Nederland (KWbN), la federazione olandese del trekking, il fenomeno ha preso slancio durante la pandemia di Covid-19. Tra il 2020 e il 2021, con il Paese in gran parte fermo, camminare è diventato uno dei pochi modi per fare attività fisica e alleggerire lo stress.
Dal 2023 la popolarità delle escursioni è cresciuta ulteriormente. Non solo la Vierdaagse registra un forte interesse, ma anche eventi come le passeggiate urbane, le family walk e le camminate serali attirano migliaia di partecipanti. La recente prima edizione della Utrecht City Walk, ad esempio, ha fatto registrare il tutto esaurito con oltre 5.000 iscritti.
Influencer e ricerca di benessere
Secondo Janssen, un ruolo importante è svolto dagli influencer specializzati in attività all’aria aperta, sempre più seguiti sui social. La camminata rappresenta anche un obiettivo da raggiungere: la voglia di mettersi alla prova rientra nella mentalità della bucket list, ovvero il desiderio di vivere esperienze memorabili. Lo stesso fenomeno si osserva nella crescente popolarità di mezze maratone, maratone e competizioni come Hyrox.







