“La mamma le faceva la spesa”, beneficiaria deve restituire parte del sussidio

Elekes Andor, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Una donna, con sostegno economico sociale, deve restituire 2.835 euro per non aver informato il Comune di ricevere occasionalmente la spesa da sua madre, ha affermato la corte. L’importo è stato ridotto da una multa originale di 7.000 euro.

Il comune Noord-Holland di Wijdemeren ha suscitato clamore nazionale l’anno scorso quando, a seguito di una ricerca dell’Università di Utrecht, è stato rivelato che la città aveva multato nel 2018 questa persona per aver ricevuto generi alimentari da sua madre. La donna, anonima nei documenti del tribunale, riceveva assistenza sociale dal 2015.

“Entrambe le parti hanno in parte ragione e in parte torto” ha detto il giudice della Commissione Centrale d’Appello leggendo la decisione.

Coloro che criticato questa decisione, fanno un parallelismo con lo scandalo degli assegni familiari, in cui centinaia di genitori furono etichettati ingiustamente come truffatori e perseguitati senza sosta dall’ufficio delle imposte. Il leader del partito socialista Lilian Marijnissen all’epoca disse che il governo si era “impantanato nelle regole per amore delle regole”.

Secondo la Corte, la donna aveva l’obbligo di informare il Comune sull’aiuto fornitole dalla madre. Inoltre, le autorità hanno cercato di recuperare la somma totale di denaro da loro stimato, per la spesa fatta in tre anni. Secondo il giudice però, il Comune ha fornito le prove di sostegno economico alla donna solo per un anno.

Il caso ha spinto la ChristenUnie a presentare un progetto di legge per porre fine all’obbligo legale delle amministrazioni locali di multare le persone con sussidi sociali, negligenti nel dichiarare le entrate extra, sia sotto forma di denaro che di acquisti.

 

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