Il 55 % degli olandesi è d’accordo con l’idea di stabilire un prezzo minimo fisso sui biglietti aerei. Il 62 percento è disposto a pagare di più per un biglietto se parte del prezzo viene utilizzata per compensare le emissioni di CO2 causate dal volo, secondo un sondaggio Vleigtickets.nl fatto su un campione di 2.500 residenti olandesi.

I parlamentari Jan Paternotte di D66 ed Eppo Bruins di ChristenUnie hanno recentemente chiesto di stabilire un prezzo minimo per i biglietti aerei, per impedire alle compagnie aeree di vendere biglietti a costi inferiori al fine di riempire gli aerei e mantenere le rotte, ora che la crisi del coronavirus sta raggiungendo una fase in cui i voli sono di nuovo possibili. I parlamentari hanno proposto di fissare il prezzo a non meno di 35 euro per biglietto.

All’inizio di questo mese l’Austria aveva annunciato di aver fissato il prezzo minimo dei biglietti a non meno di 40 euro. Anche la Francia sembra interessata all’idea.

Secondo Vliegtickets.nl, i prezzi dei biglietti aerei per varie destinazioni in Europa sono diminuiti fino al 25% rispetto allo scorso anno. “Il numero di voli e la concorrenza stanno aumentando lentamente al momento. È logico che i prezzi siano ora sotto pressione”, ha affermato la compagnia.

La scorsa settimana, la ministra Cora van Nieuwenhuizen delle Infrastrutture aveva dichiarato che ci sono molte complicazioni legali legate al prezzo minimo fisso dei biglietti aerei. Secondo la ministra, sono proprio le norme europee ad ostacolare tale misura.

Anche le compagnie low cost EasyJet e Transavia sono contrarie alla misura. Secondo loro, un prezzo minimo non avrà molto effetto sulle emissioni di CO2 e non ha benefici ambientali.