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La Kamer NL sostiene il tetto dei prezzi dell’energia ma il sistema non piace a nessuno

Author: Dwight Burdette Source: Wiki License: CC 2.0

La Kamer ha discusso fino a notte fonda con il Ministro  per il Clima e l’Energia sul massimale dei prezzi dell’energia messo insieme frettolosamente per i consumatori, che entrerà in vigore il 1° gennaio. Molto accesa la discussione ma alla fine un’ampia maggioranza della Camera ha optato per un prezzo massimo, pur nutrendo dubbi, che nessun prezzo, dice NOS.

Una delle principali preoccupazioni è il complicato metodo di calcolo che può influenzare l’esatto importo che ricevono i consumatori, dice il portale.  “Ma per il 95 percento delle famiglie questo non causa uno svantaggio, rispetto al normale consumo di energia”,  ha assicurato Jetten ai parlamentari. Secondo lui, effettivamente, il metodo di calcolo solleva interrogativi. “In effetti avremmo dovuto spiegarlo meglio e attivamente noi stessi. Ma i fornitori di energia possono farlo solo in questo modo.”

Le persone che pensano di poter consumare in modo tranquillo nei mesi freddi di gennaio, febbraio e marzo, perché potranno compensare in primavera ed estate con un risparmio extra, dovrebbero prestare molta attenzione:  se i loro conti annuali, ad esempio, sono ad aprile, la prima parte del prezzo massimo si applicherà fino ad aprile.

Chi consuma più dei massimali di prezzo giornalieri accumulati, allora paga gli alti prezzi di mercato per gas ed elettricità per tutto ciò che supera quel tetto. Nel caso di bilanci infrannuali il plafond prezzo non è ripartito su tutto il 2023, ma suddiviso in periodi precedenti e successivi al bilancio, dice NOS.

La Kamer ha chiesto, inoltre, se le compagnie non finiscano per coprire i loro rischi d’impresa con l’aiuto del denaro dei contribuenti (e realizzare comunque grandi profitti). Per evitare questo, il deputato SP Leijten preferirebbe che il governo acquistasse dalle compagnie, direttamente: “Aiutare i poveri permettendo alle aziende di realizzare grandi profitti, non possiamo votarlo”. Ma quell’idea non ha trovato sostegno. “Non ce la faremo comunque in dodici giorni lavorativi fino al 1 gennaio”, hanno detto PvdA e GroenLinks.

Il VVD ritiene inoltre che il regime sia troppo generoso per le compagnie: “Perché non diamo loro un compenso una tantum per i costi di implementazione e riduciamo i margini di profitto?”, ha chiesto il deputato del VVD Erkens.

Jetten ha spiegato che monitorerà permanentemente l’attuazione del tetto massimo con gli esperti di fisco e l’ACM (Autorità per i consumatori e i mercati) e interverrà se le società energetiche realizzeranno profitti in eccesso.

Ma non esiste ancora una soluzione per le tipologie abitative in cui più appartamenti utilizzano un unico collegamento e contatore di energia, come gli edifici con piani sfalsati. Per il momento, queste famiglie “condividono” il prezzo massimo e Jetten ha promesso di intervenire. L’operazione, stando a NOS, costerà circa 23,5 miliardi di euro, ossia il denaro che il governo paga alle compagnie per mantenere artificialmente bassi i prezzi dell’energia. E potrebbe anche essere molto di più o di meno. Al momento, il ministro non vuole dare garanzie perché dipende dai prezzi di mercato dell’energia.

 

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