Stando alle affermazioni del Ministro della Sicurezza e della Giustizia, nonostante le promesse, la Russia non ha ancora consegnato le immagini radar relative all’incidente del volo MH17 della Malesia Airlaines.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Volkskrant lo scorso 3 ottobre, il Ministro degli Affari Esteri russo aveva promesso di fornire la documentazione all’ambasciatore olandese.
La Joint Investigation Team (JIT), un gruppo composta da investigatori provenienti dagli Stati che hanno pianto le vittime del disastro aereo del 17 luglio 2014 nell’Ucraina dell’Est.

I risultati preliminari raccolti dalla JIT, hanno messo la Russia in una posizione assai difficile: pare che il volo in questione fosse stato colpito da un missile che arrivava dal territorio del Dontesk, di fatto sotto il controllo dei separatisti russi.

Il team ha inoltre scoperto che il sistema di missili Buk aveva viaggiato dalla Russia al territorio interessato, e dopo l’incidente, è tornato in Russia. Durante la presentazione dei risultati, gli investigatori hanno affermato di possedere tutte le immagini radar utili all’indagine.

Successivamente la Russia è stata accusata dalla JIT per non aver fornito le informazioni in suo possesso. Subito dopo, il portavoce di Vladimir Putin ha richiesto un’indagine maggiormente completa e trasparente.

Un rappresentante di Dmitry Peskov ha messo l’accento sul fatto che I dati relativi ai radar non siano ancora stati resi noti, e che quindi qualunque conclusione si al momento affrettata. Tuttavia sono trascorsi già due anni e la Russia non ha ancora spiegato il perchè di un’attesa tanto lunga.