The Netherlands, an outsider's view.

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TERRORISM

La jihadista nel campo profughi di Raqqa: “Voglio tornare in Olanda per i mio figlio”. Ma non è pentita della partenza

Per la prima volta una donna jihadista viene intervistata da un campo rifugiati nei pressi di Raqqa



“Voglio tornare in Olanda, per il futuro dei miei figli”, ha detto una ragazza olandese di 23 anni, durante un’intervista anonima in Siria, con un giornalista del belga VRT.

La donna incinta e suo figlio stanno vivendo attualmente in un campo profughi vicino a Raqqa, la ex “capitale” del territorio controllato dall’ISIS. Secondo il giornale AD, la donna coinvolta è una ragazza che ha lasciato Gouda nel 2013. Fino a poco tempo fa, la jihadista e suo figlio di un anno vivevano a Raqqa. La città è sotto assedio: molte famiglie appartenenti all’ISIS stanno fuggendo. La donna e il bambino sono detenuti in una parte speciale del campo di Ain Issa. Gli uomini sono, invece, in prigione. Questa è la prima volta che una donna olandese viene intervistata sul campo.

La donna ha attraversato la frontiera con la Siria quando aveva 19 anni nel 2013. Qui ha sposato un militante belga appartenente all’ISIS e i due hanno avuto un bambino. “L’unica cosa a cui sto pensando ora è il benessere di mio figlio”, ha detto a VRT. “Stiamo dormendo su materassi messi sul pavimento, ci sono malattie e l’inverno si sta avvicinando”.

La donna non sembra pentirsi di essere andata in Siria. Secondo quanto dice, il Califfato islamico è la conseguenza di leggi religiose che non sono state rispettate. “Prima era meglio, ero libera di indossare il nikab, mentre in Olanda, sarei stata osservata. In Olanda inoltre si vive come robot: devi svegliarti presto, andare a scuola o al lavoro, tornare a casa e poi di nuovo a dormire. Non mi piace.”, racconta al giornalista.

Il responsabile del campo ha detto a VRT che la donna può tornare in Olanda solo se il consolato olandese la autorizzerà. Secondo AD, la posizione dell’Olanda è quella di non voler facilitare il ritorno di jihadisti.

Una volta tornati in Olanda, saranno arrestati, interrogati e accusati di favoreggiamento di un’organizzazione terroristica. Questo è ciò che sta accadendo a Laura H. che è fuggita dal califfato ed è tornata lo scorso anno.






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