La guerra delle Oliebollen

Certo le oliebollen non saranno soffici e profumate come i panettoni artigianali di casa nostra ma in Olanda, soprattutto in provincia, sono un pilastro della tradizione natalizia. Naurale, allora, che tanta popolarità sia sostenuta da un enorme business che tira in ballo gli angoli più remoti e sconosciuti del Paese che ogni anno si “sfidano” con l’approssimarsi delle festività natalizie in una gara all’ultima frittella.

L’oliebollentest, organizzato dal quotidiano ADgiunto alla 23esima edizione, è ormai un appuntamento fisso: nell’arco di 12 giorni, presso il CSO, Centrum voor Smaakonderzoek, un centro di ricerche di Wageningen specializzato nel gusto, 20 clienti-assaggiatori hanno espresso giudizi e votato su oltre 30mila oliebollen provenienti da 164 panifici del Paese.  I risultati? Sono arrivati ieri e vedono vincitore Meesterbakker Voskmap di Spijkenisse, nel Zuid Holland. Il verdetto dei giudici? “Impasto croccante, leggero e con gusto sobrio”. Un paesino in festa e un imprenditore al settimo cielo per l’attenzione mediatica di queste ore. Ma non tutti condividono la gioia; nella zona bassa della classifica, il bakkerij classificato 162esimo (su 164) di proprietà della signora Jolanda Eckelboom è sotto shock: oltre ad un pessimo punteggio di 3,5 c’é quel “gusto rancido” espresso nel commento che la signora proprio non ha mandato giù. Ma il giudizio piú caustico arriva per il 164esimo, ossia l’ultimo: “Prendere una spugna, tagliarla a strisce sottili, friggerla per 6 minuti ed ecco pronto l’oliebol di Parel. Un consiglio, non datelo da mangiare agli uccelli: sarebbe crudeltà contro gli animali”. Dal chiosco del Limburgo, Gebakkraam Parel, pare abbiano preso la bocciatura senza appello con filosofia: “Mai comprato l’AD, leggiamo solo il Telegraaf.” ha detto con sarcasmo il proprietario che ha aggiunto ad RTL: “Queste competizioni non hanno alcun valore”.

Probabile ma qualcuno le prende molto seriamente, come un infuriato panettiere di Groningen che ha chiesto un secondo parere al centro di ricerca NBC, un istituto specializzato in prodotti da forno, dopo aver ricevuto un modesto punteggio di 5,5. Secondo quanto riportato da RTV Noord, il secondo test avrebbe fatto salire il rating a 7,7. Se la provincia in generale, esce trionfante dalla competizione dell’AD, Utrecht e Groningen sono “maglia nera” per la qualità delle oliebollen. Ad Amsterdam, il primo bakkerij si piazza solo al 36esimo posto ed è, udite udite, a Bijlmer, il quartiere piú multietnico della Capitale.

 

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