Il governo sta commettendo un grave errore di comunicazione di fronte all’imminente crisi sanitaria: troppo spesso il ministro de Jonge indica persone non vaccinate come causa della situazione attuale, scrive il Volkskrant in un pezzo a firma di Lars Duursma.

“Per l’ennesima volta questa pandemia minaccia una crisi sanitaria. Fortunatamente, il governo ha ancora una volta trovato un colpevole. Questa volta non sono i giovani o i vacanzieri ma i non vaccinati, dice Duursma. “Questo letto non avrebbe dovuto essere occupato”, ha detto il ministro uscente Hugo de Jonge due settimane fa durante una visita al Leeuwarden Medical Center. Da allora ha parlato solo di persone non vaccinate e specula quotidianamente sulle misure contro questo gruppo. La strategia è tanto stupida quanto ipocrita.

Quando De Jonge ha identificato per la prima volta le persone non vaccinate come colpevoli, c’erano circa 150 pazienti in terapia intensiva; numero significativo ma di gran lunga inferiore rispetto ad agosto. Poi le cifre erano aumentate enormemente dopo che il governo ha lanciato “danssen met Janssen” ma l’attuale occupazione in IC, è oggi  un terzo di un anno fa e l’assistenza sanitaria non è sovraccarica, ma il problema sono certamente gli ospedali a corto di personale. Non c’è tanto un eccesso di pazienti, quindi, quanto una carenza di personale. Gli operatori sanitari sono allo stremo, sono a casa oberati di lavoro o l’hanno lasciato il lavoro negli ultimi diciotto mesi.

“Un anno fa, la storia della pandemia era ancora chiara: eravamo tutti vittime, gli eroi lavoravano nella sanità e il virus (a cui erano consapevolmente attribuite caratteristiche umane) era il cattivo. Ora abbiamo un vaccino efficace, ma la pandemia non è ancora finita. Questo stato di cose richiede un nuovo cattivo. E nell’ultimo mese sono aumentate le critiche alle scelte del governo”, dice Duursma, direttore di Debatrix e consulente di comunicazione.

L’esecutivo, secondo l’esperto, cambia colpevoli di volta in volta: prima fa credere che basti vaccinarsi e da quel momento la responsabilità del cittadino medio si esaurisce. Secondo Duursma il gabinetto ha dato impressione , addirittura, che i vaccinati non avessero bisogno di rispettare regole.

“Più spesso Hugo de Jonge indica le persone non vaccinate come il problema, più si arrabbia l’altro 87% e meno questo gruppo – la stragrande maggioranza – continuerà a rispettare le regole. Gli scienziati sottolineano quanto dovresti evitare la polarizzazione, l’esclusione e la colpa, specialmente come governo. Non solo perché questo mina la lotta alla pandemia, ma anche perché può creare divisioni durature, i cui effetti si faranno sentire sul lungo termine. La più grande sfida di comunicazione è garantire che tutti aderiscano nuovamente a tutte le regole Covid”.