VLUCHTELINGEN

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La guerra alle ngo del Mediterraneo? E’ stata teorizzata in Olanda

Un anno fa iniziò la dura offensiva politica contro le ngo che ha condotto, in questi giorni, alla chiusura dei porti da parte delle autorità italiane. In molti fanno risalire la campagna contro l’attività delle organizzazioni che operano nel Mediterraneo a quella di Defend Europe che la scorsa estate inscenò delle azioni di disturbo a ridosso delle acque libiche.

In realtà, come ricostruito da Open migrations, le indagini del pm Zuccaro contro le ngo – di recente archiviate – e le “scoperte” del blogger Luca Donadel che hanno sollevato un polverone partono tutte dalle analisi del centro studi olandese Gefira, una fondazione di base a Nijmegen che si definisce apolitica e apartitica ma come scrive ancora il portale è focalizzata “sul concetto di difendere la razza e il gene europeo dalla sostituzione demografica che sostengono sia in corso attraverso il fenomeno migratorio”.

Gefira analizzò per prima il traffico delle ngo dal sito Marine Traffic, ipotizzando il sistematico superamento delle acque internazionali e lo sconfinamento nella zona libica. Secondo la fondazione, le ngo sono “la mafia in combutta con l’Unione europea”. Ma chi sono? L’associazione, un centro studi focalizzato su geopolitica e modernizzazione dell’UE è nato nel 1987 dal pensatore nizzardo Franck Bianchieri, morto nel 2009.

L’associazione non aveva un colore politico definito al contrario dell’evoluzione promossa da Bart Kruitwagen e Taco Dankers, due olandesi già diffidati dalla figlia del filosofo, nell’affiancare le loro teorie “sovraniste” al nome di Biancheri.

 

Nel 2015, come scrive Open Migration, i due olandesi hanno preso un altro corso rispetto alla fondazione creata dalla figlia di Banchieri per divergenze sulla questione immigrazione; secondo loro, infatti, le ngo promuoverebbero la graduale “estinzione” degli europei.

“Il multiculturalismo non è solo la possibilità di mangiare etnico: è anche educazione, basi, valori fondanti. Qui sappiamo quali sono i diritti fondamentali delle persone, li abbiamo inventati noi. Se invece porti tutti gli africani in Europa, otterrai l’Africa. E non è quello che vogliono gli europei”, hanno detto intervistati dal portale.

 

 

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