The Netherlands, an outsider's view.

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PHOTOGRAPHY

La forza visiva dell’immagine. Le esibizioni del Nederlands Fotomuseum



Dicembre, Febbraio, Maggio: le scadenze delle esibizioni al Nederlands Fotomuseum di Rotterdam. Grande l’attenzione alla forza visiva delle immagini, fondamentale per la veicolazione del messaggio e dell’emozione artistica.

Katrien de Blauwer è una visual artist belga che ha alle spalle più di 20 anni di lavoro, ma che ha iniziato ad esporre solo da qualche anno. Il Nederlands Fotomuseum di Rotterdam ospita la sua mostra, Attack, fino al 9 Febbraio 2020.

Si tratta di una serie di collage di diversi periodi e un “diario” dei materiali non ancora usati con l’intenzione di mostrare il processo di creazione dell’artista.
Le immagini vengono prese dai giornali internazionali dagli anni ’20 agli anni ’60, vengono ritagliate con precisione e combinate in modo intuitivo, spontaneo e creativo. Risultano, così, numerosissime nuove immagini e impressioni che si aprono ai suggerimenti ed alle interpretazioni dell’osservatore.

Forbici, carta, colla, matita e vernice sono gli strumenti della “fotografa senza macchina fotografica”, la quale intende dare alle sue immagini un forte carattere cinematografico. Lasciandosi ispirare da M.Antonioni, J.-L. Godard e A. Tarkovski, l’artista crea opere che raccontano storie, includendo una certa dose di romanticismo ma anche di tensione e disagio. Uno dei soggetti preferiti e ricorrenti sono le donne, in risposta alla rappresentazione occidentale femminile nei giornali. Delle donne vengono mostrati non solo dettagli del corpo ma anche accessori di vario tipo, come la lingerie o il trucco, e sempre cercando di alimentare la riflessione dell’osservatore.

The collection illuminated by…  corrisponde, invece, ad un ciclo di esposizioni che il museo ha pensato di far realizzare ad alcuni fotografi – tra questi: Vincent Mentzel, Stephan Vanfeteren, Eddy Posthuma de Boer, Jan Cremer e Charlotte Dumas.

L’obiettivo è quello di “spolverare” gli archivi del museo attraverso la prospettiva di ospiti-curatori sempre diversi che possano proporre al pubblico del museo immagini di grande forza e impatto.

La selezione di 15 opere effettuata da Bertien Van Manen è visibile per un’ultima settimana, fino all’8 Dicembre 2019.

Al contrario, Tall stories sarà visibile più a lungo, fino al 17 Maggio 2020, ma si tratta anche in questo caso di un’esibizione particolare. Infatti, il museo, che colleziona intere collezioni fotografiche e non singoli scatti, ha deciso di mostrare la varietà delle storie visive che ha raccolto nel tempo.

L’esibizione è divisa in 10 capitoli concentrati su un tema attuale, sociale o quotidiano e illustrati da due serie di foto sia storiche che contemporanee, cercando si approcciare il tema da punti di vista diversi. Questioni astratte come il potere necessitano di un maggiore simbolismo rispetto, per esempio, alla rappresentazione della strada e il cielo, ma non manca mai forza visiva.

Tra i temi proposti: migrazione, calcio, macchine, scene olandesi, nudo e molti altri. Tra gli artisti proposti: Kandó, Martens e altri.L’esibizione si apre con la storia della vita di Wertheimer, fondatore del museo, ed ha al centro quella della costruzione del museo e della raccolta delle collezioni.






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