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Boek.be riunisce vari gruppi legati al mondo fiammingo dell’editoria. Fondata nel 1929 con il nome di Association of the Flemish Book Trade, l’associazione organizza l’annuale Fiera del Libro di Anversa dall’inizio degli anni ’30. 

Non ricevendo fondi statali, gli introiti degli affitti degli stand e i biglietti venduti alla Fiera del Libro sono le sue uniche fonti di sostentamento. Due anni fa le cose andavano ancora bene. Dopo un notevole calo dei visitatori nelle edizioni passate, nel 2019 la Fiera aveva registrato 123.658 ingressi. La strategia di Boek.be sembrava funzionare, come scrive VRT.

Poi è arrivato il Covid. Molti espositori si sono rifiutati di affittare gli stand  e alla fine l’evento è stato cancellato. Da un momento all’altro Boek.be si è trovata senza più entrate.

Lo scorso maggio Boek.be ha già annunciato che ci sarebbero stati dei licenziamenti. A settembre è arrivata la notizia che l’associazione era in gravi difficoltà finanziarie e non era in grado di pagare i propri creditori.

Ulteriore tegola: a novembre è nata l’alternativa digitale alla Fiera del Libro che poteva essere seguita su VRT.NU. Tom De Cock ha infatti intervistato centinaia di autori e illustratori sulle nuove uscite.

Da allora, l’organizzazione sta lavorando ad un piano di ristrutturazione. Al momento Boek.be ha ancora 9 dipendenti.

In cerca di un nuovo assetto

L’associazione ora è in cerca di un nuovo acquirente entro il 19 aprile. Nathalie Vermeersch, l’ufficiale giudiziario incaricata di gestire la trattativa, ha affermato: “Penso che tutti coloro che amano i libri e amano leggerli possano essere interessati. Spero quindi che tutte le Fiandre si offrano di rilevare l’associazione. Potrebbe anche essere una città, per esempio, un’organizzazione come un’altra fiera del libro oppure potrebbe manifestarsi un interesse dall’estero. Spero che la Fiera del Libro possa essere organizzata di nuovo nell’autunno del 2021. Forse non nella forma che abbiamo conosciuto dal 1932, ma spero che la Boekenbeurs continui ad esistere“.

La città di Anversa nel frattempo ha deciso che non si occuperà di gestire la Fiera del Libro. La città vuole garantire che la manifestazione resti in città, dice l’assessore alla cultura Nabilla Ait Daoud: “La Fiera del Libro è stata un monumento nella nostra città per molti decenni. Sarebbe un peccato se sparisse. Lavoreremo molto duramente con l’ufficiale giudiziario per esaminare le possibili acquisizioni e fare tutto il possibile per mantenere la Fiera del Libro di Anversa ad Anversa.

La Fiera del Libro ha una lunga tradizione ed è ancora un centro vitale per sostenere la lettura: ”alla Boekenbeurs non ci si limita a vendere e compare libri”, dice Sylvie Dhaene, la direttrice di Iedereen Leest, un’organizzazione che organizza campagne di promozione della lettura. “È un’iniziativa partecipata che attira le scuole e si possono incontrare i propri autori preferiti. La Fiera del Libro può davvero essere una festa”.