Laura Hansen, la donna olandese di 20 anni liberata dalle milizie curde a Raqqa, territorio iracheno sotto controllo dell’Isis, è arrivata lunedi sera nei Paesi Bassi su un volo proveniente dalla Turchia.

Secondo la storia raccontata dalla Hansen, il marito, un palestinese residente da anni nei Paesi Bassi, con la scusa di una vacanza in Turchia avrebbe portato lei e i due figli in Siria. La giovane ha detto ad un’emittente curda dell’incubo vissuto durante i 12 mesi di semi-prigionia nel Califfato.

Il consolato olandese in Iraq l’avrebbe quindi supportata per il rientro nei Paesi Bassi. Una volta atterrata a Schiphol è stata immediatamente presa in custodia dai marechaussee mentre i due figli, che viaggiavano con lei, affidati temporaneamente ad una casa-famiglia. La donna è stata già interrogata dall’OM, il pubblico ministero, e rischia di essere denunciata per aver partecipato alle attività dello Stato Islamico.

Il suo arresto e la denuncia, sono in realtà pro-forma: in base all’interrogatorio di garanzia, il magistrato deciderà se la storia raccontata dalla donna è credibile oppure no.