The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

La disuguaglianza nel mondo raccontata in immagini a Bruxelles

La disuguaglianza è il futuro del mondo?

Nel quadro della Quinzaine de Solidarité Internationale della città di Bruxelles, il centro di fotogiornalismo Géopolis ha sviluppato un percorso tra due mostre dedicate alla questione delle disuguaglianze nel mondo.

Le due esibizioni, visitabili nell’Ateliers des Tanneurs fino al 17 novembre, affrontano questo tema da un punto di vista economico e sociale, territoriale, educativo e di genere.

Quali sono le cause di queste differenze e come incidono sulla vita quotidiana delle persone? Come si stanno evolvendo nel mondo e in Europa? Quali regioni sono “meno disuguali”? 

La prima delle due mostre è Scene diseguali di Johnny Miller. 

Le differenze nel nostro ambiente sociale sono spesso nascoste e difficili da individuare. Miller ha iniziato a lavorare a “Scene disuguali” quando si è trasferito a Città del Capo, in Sudafrica, e ha visto la grave segregazione degli spazi urbani derivante dall’apartheid attraverso le sue immagini dei droni. Il progetto fotografico si è poi esteso ad altre città del mondo nella speranza di “creare le basi per un dialogo che possa iniziare ad affrontare in modo costruttivo e pacifico i problemi della disuguaglianza e della privazione dei diritti”.

Le barriere visive, comprese le strutture stesse, ci impediscono di scorgere gli enormi contrasti che esistono nelle città. Unequal Scenes utilizza un drone per raccontare in modo nuovo la storia del nostro mondo.

Johnny Miller è un fotografo, attivista e narratore multimediale con base a Città del Capo, Sud Africa. I suoi interessi vanno dall’architettura, ai viaggi, alle questioni urbane e alla giustizia climatica legate al suolo e all’aria. Johnny ha studiato al Dickinson College in Pennsylvania (Stati Uniti) e all’Università di Città del Capo in Sud Africa. Attualmente è impiegato presso Code For Africa come Senior Atlantic Fellow for Social e presso la London School of Economics, dipartimento di Economic Equity. Johnny è anche co-fondatore di AfricanDRONE, un’organizzazione panafricana impegnata a utilizzare i droni per il bene pubblico.

La seconda mostra è Rising Water di Michele Spatari, incentrata sulla questione dei bagni pubblici nella lotta per la casa a Torino. Su una popolazione di 60.599.936 abitanti, l’Istat – Istituto Nazionale Italiano di Statistica – segnala che in Italia il 28,7% delle persone è a rischio di “povertà o esclusione sociale”.

Per far fronte alla crisi sistematica dell’ edilizia abitativa, aggravata dal crollo economico degli anni 2000, la città di Torino ha ancora 4 bagni comunitari che offrono un servizio base a chi vive in condizioni abitative difficili. Può essere considerata una testimonianza del passato, ma i bagni comunali nascondono storie di unione sociale e solidarietà. Pur essendo un servizio indispensabile, l’esistenza stessa di queste docce pubbliche evidenzia chiaramente il crollo della nostra società: il fallimento del diritto ad avere un alloggio dignitoso.

Michele Spatari è un fotografo documentarista che vive a Johannesburg, in Sudafrica, dove lavora principalmente per l’AFP. La sua pratica fotografica, giornalistica e documentaria si concentra sullo studio dei corpi e dello spazio: come la politica, le religioni e i rituali sociali influenzano e modellano le città contemporanee e la società urbana. Michele ha iniziato a lavorare come fotografo freelance nel 2017. Il suo lavoro è stato pubblicato sui principali media internazionali.