Nei Paesi Bassi adattare il trasporto pubblico al rispetto della distanza sociale di 1,5 metri costerà almeno 1,2 miliardi di euro, riporta De Telegraaf. In base alle misure anticoronavirus è possibile utilizzare in sicurezza al massimo il 25% della capacità di autobus, treni, tram e metropolitane, ha detto Pedro Peters, presidente dell’OVNL.

L’uso del trasporto pubblico nei Paesi Bassi è diminuito del 10% rispetto ai livelli abituali, ricorda Peters. “Se, ad esempio, agli studenti, ai pendolari e ai viaggiatori che si muovono per motivi personali venisse consentito di utilizzare nuovamente i mezzi, avremmo grossi problemi con lo spazio sicuro a disposizione”.

Secondo Peters, non è compito delle compagnie di trasporto determinare quando un mezzo è troppo pieno; è il governo che dovrebbe predisporre più controlli. “Anche con una capienza ridotta, saranno necessarie molte più forze di polizia per mantenere la distanza richiesta quando si sale e si scende, sulle banchine e nei convogli. Altrimenti sarà il caos.”

Anche il sindacato FNV è preoccupato per i problemi che incombono sul trasporto pubblico. “Se delle scelte precise non vengono prese rapidamente, i trasporti pubblici diventeranno il collo di bottiglia della ‘società da un metro e mezzo’. Durante il viaggio, dopo tutto, ci sediamo l’uno vicino l’altro”, ha ribadito al giornale il direttore dell’FNV Henri Jansen.